Cagliari, restyling viale Buoncammino: Polastri: “nuovi chioschi da 40 mq”

I Gestori dei chioschi potranno dunque far domanda di concessione per 12 anni in modo da ammortizzare le loro spese”.

Viale Buoncammino presto subirà un nuovo restyling, per uniformare i due tratti di viale oggi sconnessi, con chioschi che funzionano ad intermittenza: alcuni chiusi, altri aperti, altri ancora fatiscenti come l’ex gazebo di elegante metallo (ma invasa dai ratti), ed ex sede dell’associazione che assisteva i carcerati”.

Per Marcello Polastriil viale che necessita di regole certe, di armonia e rispetto, ed anche di servizi igienici e della ridisegnazione dei punti di ristoro con dimensioni e forme precise come sulla falsariga dei chioschi del Poetto”.

Sostiene Polastri, presidente della Commissione patrimonio e sicurezza che oggi ha illustrato ai colleghi consiglieri un importantissimo documento che potrebbe segnare la svolta per il futuro di “un luogo tanto cari ai Cagliaritani, ma anche tra i più vincolati dalla Soprintendenza appunto il Buoncammino”.

Viale Buoncammino

C’è comunque già l’ok della Commissione Patrimonio e Sicurezza, che stamani alle ore 11:15 ha votato favorevolmente la “riorganizzazione degli spazi commerciali e i chioschi di viale Buoncammino”, contenuta in una dettagliata Proposta di delibera consiliare.

È un ottimo punto di partenza e mi congratulo con i commissari che hanno votato favorevolmente questa proposta – sostiene il presidente della Commissione Marcello Polastriperché da questo momento, la delibera, se ora approvata dal Consiglio comunale, consentirà anche di ridisegnare il futuro di viale Buoncammino, e della parte alta e alberata dell’omonimo colle, i suoi chioschi da disporre in modo armonico, magari con materiali uniformi e sobri, ma anche dar vita alla disposizione di nuovi e e indispensabili servizi igienici, alla luce delle future destinazioni d’uso del viale, penso ad esempio anche ai locali dell’ex Carcere di Buoncammino”.

Viale Buoncammino transennato. Foto archivio. 

La proposta di delibera, “se approvata dall’aula consiliare a Palazzo Bacaredda nella seduta di martedì 6 Luglio – prosegue Polastri – consentirà alla città di poter godere di una zona fruibile per tutti, non solo con i suoi nuovi punti di ristoro, ma anche a prova di anziano e di bambino, in vista della riqualificazione del secondo tratto di viale Buoncammino, per intenderci tra la salita de Is Mirrionis e la curva di via Ospedale-Anfiteatro, anche per la gioia degli utenti e delle attività commerciali della zona.

E speriamo che ci siano nuovi imprenditori interessati a far business in questo punto alto della ditta, nel quale poter far spostare un poco di movida, alleggerendo il centro storico”.

Non solo.I Gestori dei chioschi potranno dunque far domanda di concessione per 12 anni in modo da ammortizzare le loro spese, 6 anni più altri 6 rinnovabili ma attenzione, Il titolare dei chioschi o aspirante tale, non deve avere debiti pregressi” prosegue Polastri.

Viale Buoncammino

La proposta, illustrata stamani dal dirigente competente Pierpaolo Piastra, delibera e stabilisce che “si possa procedere all’ampliamento delle attuali superfici di occupazione a favore dei chioschi ubicati nel Viale Buoncammino per il posizionamento di tavolini e sedie in area scoperta e per realizzare servizi strettamente necessari alla piena funzionalità del chiosco-bar, nel rispetto di quanto stabilito dallo sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia, dimostrando di possedere i necessari requisiti igienico-sanitari e un titolo idoneo da parte del gestore l’attività”.

40 metri quadrati di superficie a disposizione. È questo lo spazio massimo concedibile per il posizionamento di tavolini e sedie, in area scoperta, pari appunto a 40 m2 per ciascun chiosco bar.

Sanzioni e concessioni. Le concessioni prevedono anche specifiche sanzioni da applicarsi in caso di occupazione non rispettosa delle disposizioni dell’atto di concessione stesso, e in caso di effettuazione di spettacoli o intrattenimenti non autorizzati o, comunque, di attività differenti da quelle per cui la concessione è rilasciata.

Sospensione della concessione. È stata inserita nelle linee guida della delibera anche la sanzione, forse più temibile, della sospensione della concessione di suolo pubblico con obbligo di rimozione degli allestimenti presenti, pena la decadenza della concessione in caso di reiterate violazioni.

Responsabile dell’aggiornamento della “graduazione delle sanzioni, da irrogarsi con provvedimento”, sarà il dirigente del Servizio Patrimonio Protezione e Sicurezza.

No ampliamenti. Non potranno essere rilasciate concessioni in ampliamento in caso di pendenza di procedimenti sanzionatori, dunque in caso di sanzioni già comminate e, in tutto o in parte, ancora da eseguirsi.

Il servizio edilizia privata dovrà verificare la regolarità di tutti i chioschi situati in Viale Buoncammino e curare i necessari procedimenti di repressione degli abusi edilizi, e di vigilare sulla conclusione quelli già avviati.

Il Servizio Patrimonio Protezione e Sicurezza, procederà alla regolarizzazione delle occupazioni di suolo pubblico per chiosco bar, come da Regolamento comunale per la disciplina del canone patrimoniale di concessione, di autorizzazione o di esposizione pubblicitaria.

Infine del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi del demanio o del patrimonio comunale indisponibile, destinati ai mercati, adottando provvedimenti di concessione, con l’eventuale concessione in ampliamento, della durata di 6 anni rinnovabili per altri 6 anni.

Il tutto nel rispetto dell’obbligo, per il concessionario, di rimuovere il chiosco o di cederlo gratuitamente al Comune allo scadere della concessione stessa. “Ora la scelta spetta all’intero Consiglio comunale”, conclude Polastri.

Vedi le notizie su Cagliari Pad

Commenti