Il Carcere di Buoncammino a Cagliari apre alle visite guidate del FAI

Sul futuro dell’ex Carcere di Buoncammino a Cagliari, ancor oggi si discute. Ma quel che è certo è che aprirà, eccezionalmente e per un pubblico limitato, in occasione delle Giornate FAI d’autunno, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021.

L’ex struttura carceraria svetta imponente sul colle di Buoncammino, poco fuori le mura del quartiere nobile della città: Castello.

Foto aerea di Sardegna Sotterranea del Carcere di Buoncammino

La prima struttura carceraria di Buoncammino fu realizzata nel 1855 su progetto dell’ingegnere Giovanni Imeroni, per integrare le varie strutture penitenziarie già presenti in città: torri, bagni di pena, sotterranei, ragionando su una modernizzazione del sistema detentivo.

Tuttavia, quando entrò in funzione Buoncammino, fu già sovraffollato. In più occasioni si parlò della sua inadeguatezza e già nel 1864, il Ministero dell’Interno, ordinò la costruzione di un nuovo edificio penitenziario, che fu realizzato tra il 1887 e il 1897 incorporando parti del vecchio, su progetto degli ingegneri Ceccarelli e Bulgarini.

Il Carcere di Buoncammino: confessionali delle suore. Foto: Marcello Polastri

Oggi, nel suo complesso, il carcere si estende su una superficie di 15.200 mq, con la sua forma rettangolare recintata in pietra calcarea, è composto da sei fabbricati intervallari da aree cortilizie.

Una curiosità: il primo direttore fu Domenico De Sica, nonno del celebre attore e regista Vittorio.

Attiva per più di cento anni, questa casa di reclusione, fu dismessa nel 2014 con il trasferimento a Uta della nuova e moderna sede carceraria.

Buoncammino. Il carcere.

I visitatori potranno partecipare alle visite guidate sabato e domenica prossima, donando un piccolo contributo, già in fase di prenotazione utilizzano i siti internet su indicazione del Fondo Ambiente Italiano.

Scopri come prenotare la tua visita:

bit.ly/GiornateFAIautunno21

Interno del carcere di Buoncammino in una fotografia del FAI

Commenti