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Il nome della via “Del Fossario”, situata nel cuore del quartiere Castello, deriva dalle parole “Fossa” e “Ossario”, suggerite dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di due imponenti caverne utilizzate in periodi di epidemie e pestilenza come fosse comuni e, probabilmente, con la funzione di tetre carceri al servizio dell\'Inquisizione spagnola.
| Cagliari e il sottosuolo dimenticato. |
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| Scritto da Administrator | ||||
| Venerdì 28 Agosto 2009 00:00 | ||||
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![]() Insomma un grande vuoto, riempito per migliaia di metri cubi di materiale di riporto, che giorno dopo giorno perde piccole porzioni di roccia a causa della pioggia e dell'acqua che fuoriesce dalla rete idrica. Tutta l'area attorno a piazza D'Armi, come testimoniano i geologi, poggia su basi instabili. Ecco perché si sono formate lesioni in alcune palazzine della zona e sono necessarie opere di consolidamento che rendono obbligatorio lo sgombero di quindici famiglie. E non è l'unica zona a rischio, se è vero che Cagliari possiede circa 10 mila cavità sotterranee (40 per chilometro quadrato, record nazionale) «per la maggior parte abbandonate e dimenticate sotto strade, palazzi e cortili privati», come testimonia il Gruppo cavità cagliaritane, un team di speleologi nato nel '93 che perlustra costantemente «gratuitamente» il sottosuolo e ne denuncia spesso l'abbandono.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Agosto 2009 17:22 |




Sotto via Peschiera, dove un anno fa si aprì una voragine larga otto metri e profonda cinque, sotto via Castelfidardo e sotto via Marengo, c'è una enorme grotta che regge il peso di decine di palazzi e facoltà universitarie. E tra via Castelfidardo e via Is Maglias ci sono i tunnel lunghi centinaia di metri scavati dalla Italcementi per estrarre il calcare poi diventato calce per costruire pezzi di città. Le nostre immagini e i commenti del Presidente del GCC in un foto-servizio tratto da L'unione sarda del 24 agosto 2009... 
