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Qualche vecchio abitante del quartiere Castello, racconta che nelle notti di tempesta si sentono i lamenti, forse degli incatenati e torturati, che inspiegabilmente rievocano questa ormai tramontata funzione del sottosuolo locale.
| Il fondatore del GCC |
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Marcello Polastri Classe 1978, lavora come libero professionista in Sardegna. Autore di libri e saggi specialistici su argomenti culturali e di cronaca. Già consulente RAI (Radio televisione Italiana), collabora con testate giornalistiche nazionali e in passato ha scritto per i quotidiani regionali L’Unione Sarda (1998 - 2001) e La Nuova Sardegna (2001 - 2004). Premio letterario nazionale L'Intruso, vinto nell'estate 2007, per la sezione "Storia", con il libro "Cagliari, città di sotto" che ha realizzato trasformando in letteraratura specialistica i testi di una precedente trasmissione televisiva. Ideatore dei programmi tv: Dedalo, viaggio nella città sotterranea; Dedalo, Sardegna sotterranea e Viaggio nell’isola del mistero, in onda su Tele Costa Smeralda dal 2003 al 2006 e replicati su altri canali televisivi. I primi due programmi tv, per decisione dell'autore, sono stati condotti in abiti speleologici (come nella foto a lato). Suoi i libri: Tuvixeddu Vive (con R. Copparoni e A. Pili; Ediz. Artigianarte 2006); Cagliari (Artigianarte 1997); Cagliari: la città sotterranea (ediz. Sole 2003) introdotto da Donatella Salvi, direttore archeologo della Soprintendenza di Cagliari-Oristano. Nel 2005 ha pubblicato Lettere di un cattolico (Ediz. Grafica del Parteolla). Nello stesso anno Nero Profondo-inchiesta (Ediz. Grafica del Parteolla). Nel 2006 sarà la volta di Cagliari, città di sotto (Ediz. Prestampa) introdotto dall'archeologo Mauro Dadea; poi Il tempo dei Giganti (2008), introdotto dal Senatore della Repubblica Saverio D'Amelio e dalla giornalista Anita Madaluni.
Ha curato rubriche culturali per le riviste: Quark, No limits world, Opera Ipogea della Erga edizioni. Altre collaborazioni: Almanacco di Cagliari, NuovOrientamenti, Sardegna magazine news. Le copie di quest'ultimo giornale edite dal 1992 al 1999, contengono centinaia di suoi interventi che illustrano le esperienze dirette nelle cavità sotterranee sia naturali, che artificiali. Per contattare il presidente del GCC scrivete a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 11 Novembre 2008 13:52 |




Presidente e socio fondatore del Gruppo Speleo-Archeologico Cavità Cagliaritane (GCC).
Fin da piccolo, Marcello Polastri, ha subito il fascino delle caverne che spalancavano i loro oscuri ingressi sulla roccia della collina di Tuvixeddu. Tra i seplocri della locale necropoli punico-romana, che domina l'incantevole Laguna di Santa Gilla, il passo è stato breve: "entrò in una antica tomba che lo rapì, spingendolo a indagare in archivi polverosi, tra testi storico-archeologici, la fotografia documentaristica e il rilievo delle grotte, scoprendo e maturando una passione piena di soddisfazioni...". Come raccontò la giornalista Angela Natale, in un articolo del 1994 (su L'Unione Sarda), "Marcello Polastri - 15 anni - disturbava sistematicamente, in compagnia del cuginetto Stefano, i tombaroli che depredavano le tombe della necropoli di Tuvixeddu, sottraendo ai predatori dell'arte perduta preziosi reperti, che neppure la Soprindendenza sapeva dove mettere...". Da allora, numerosi cronisti si sono occupati dell'attività di studio portata avanti da questo giornalista-speleologo.