Is Animeddas altro che halloween in Sardegna!?

Se Halloween è la festa dei morti più famosa al mondo, in Sardegna sopravvive alla modernità una sorta di “carnevale” pre-notturno che tra ottobre e novembre celebra, a modo suo, il culto delle anime dei trapassati.

Donne a bambini in abiti tradizionali sardi

Donne a bambini in abiti tradizionali sardi

UNA TRADIZIONE che si è conservata con diversi nomi: is Animeddas e is Panixeddas.nel sud dell’isola; chiamata anche Su ‘ene ‘e sas ànimas o su Mortu Mortu nel nuorese. In Ogliastra è detta su Prugadòriu, che tradotto significa “il purgatorio”.

Dolcetti sardi

Dolcetti sardi

UN EVENTO che tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre vede soprattutto i bambini dei paesi sardi travestirsi da fantasmi, oppure indossare una maschera per andare di porta in porta, bussando qua e là per chiedere un’offerta per le piccole anime. 

Non denaro bensì dei doni: dolci, frutta, qualche merendina. A questi si aggiungevano in passato le melegrane, castagne e frutta secca.

Bimbi mascherati per Is Animeddas

Bimbi mascherati per Is Animeddas

Non si usa dire però, come per haloween “dolcetto o scherzetto?”. Ma seus benius po is animeddas, che significa siamo venuti per le piccole anime! 

Oppure: seu su mortu mortu, carki cosa po sas ànimas, insomma: siamo morti morti, qualcosina per le anime? e così via.

I dolci Ossus de mortu.

Is pabassinas, dolcetti di uva passa.

Ciascun paese ha la sua variante linguistica ed il suo modo di fare.

Questa tradizione crede ai fantasmi, e che le anime ritornino a casa per stare a tavola con i vivi.

C’è chi talvolta apparecchia per chi non c’è più, e lascia un piatto vuoto per il defunto.

Ossus de mortu.

Ossus de mortu.

LE DONNE SARDE che sono bravissime nel fare i dolci, in questo periodo preparano e regalano i dolci tipici del periodo di Ognissanti: pabassinas, ossus de mortu, pan’e saba, o pani de sapa.

Un giorno parleremo anche di questo.

Marcello Polastri 

Un camposanto: affollati per Ognissanti e deserti gli altri giorni?

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