La Cagliari Medievale in mostra a Palazzo Regio con gli abiti degli antichi Pisani

E’ stata inaugurata a Cagliari, nell’incantevole cornice di Palazzo Regio, la mostra degli abiti della Cagliari medievale pisana.

Nelle sale dove un tempo si muovevano i Viceré dell’isola di Sardegna, la bellissima esposizione consentirà ai visitatori di fare un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta degli usi e dei costumi dei Castellani, e degli abitanti della Cagliari del 1250.

Era il tempo della dominazione pisana del capoluogo sardo. La mostra di abiti, con i suoi oggetti e le stoffe che vanno dal tempo della  fondazione del Castellum Castri, l’odierno Castello, alla conquista catalana, è avvincente.

Palazzo Regio a Cagliari

Non a caso l’iniziativa si intitola “Medioevo in Veste – Abiti e suggestioni nel cuore medievale di Cagliari” e, inaugurata il 12 Novembre, si protrarrà per un almeno un mese.

A organizzare la mostra è stata l’Associazione culturale Samarcanda in collaborazione con la Compagnia del Borgo di Sanluri, con l’intento di aprire un focus su un’epoca storica della quale si conosce poco sugli abiti e sulla vita quotidiana delle persone che popolavano la Cagliari pisana.

Abiti medievali

Come vestivano le dame e i cavalieri? Come i facoltosi mecenate, i notabili, monaci, artisti e artigiani? Dove si procuravano le stoffe le nobildonne del passato? E poi, cosa avevano a disposizione per potersi coprire, gli schiavi e i popolani?

Ebbene il volgo indossava tuniche molto semplici, color beige o marrone, mentre i nobili, otto secoli fa, quando la città di Cagliari era pisana vestivano color porpora per le dame, con un elegante abito nero i nobili. Anche e erano in auge non poche trasformazioni e varianti. 

Medioevo in Veste, offre infatti la possibilità di effettuare un viaggio tra forme e colori, tinture vegetali, unite dai fili che ci condurranno tra le classi sociali di un tempo lontano: il Medioevo.

Un percorso filologico lungo mode e storie, tra il Medioevo  e un approccio storico-scientifico, il lavoro meticoloso realizzato dalla studiosa Lucia Laconi, promotrice dell’evento e presidente di Samarcanda, associazione che opera nel settore socio-culturale da più di vent’anni.

 

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