Miss Befana strega Cagliari con un tour di successo

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Marcello Polastri in compagnia della Befanina

Una visita guidata indimeticabile e dal sapore dolce si è svolta a Cagliari il 6 gennaio.

Non si è presentata, però, una simpatica vecchina ma, al suo posto, una inaspettata e bella Befanina per la gioia del folto pubblico presente all’appuntamento, sotto la statua di Giuseppe Verdi, in una piazza Matteotti che diversamente, sarebbe stata deserta o solo la patria dei piccioni (Video).

Idealmente sono andati tutti in sella ad una scopa, signori, signore, bambini e giornalisti con le telecamere in mano, partecipando al tour in giro per Cagliari, tra sotterranei, chiese e le segrete dei suoi palazzi blasonati. E, fisicamente, è stata toccata più di una storia: “Cagliari è un mix di storie e stili artistici o architettonici, che si rifanno alle culture e ai popoli che l’hanno fatta grande nel tempo“.

Il corteo attraversa Stampace

Il corteo attraversa Stampace

A ideare l’evento è stata l’associazione Sardegna Sotterranea, attivissima sul fronte della divulgazione culturale di storie e luoghi troppo spesso inanimati e, peggio ancora, dimenticati.

Ad aprire la giornata è stato Marcello Polastri, giornalista e guida turistica che ha svelato di come, quest’anno, “l’associazione ha votato la Miss Befana eleggendo Federica Pusceddu, modella molto conosciuta per aver vinto diversi concorsi di bellezza“.

LA MAGICA EPIFANIA ha quindi esordito, per la gioia di grandi e piccini, con una particolae Befana che, dotata di scopa e cesto zeppo di dolci, ha offerto piccoli e gustosi doni ai partecipanti.

Il corteo si è quindi recato nel Comune di Cagliari: prima tappa lo storico Palazzo Bacaredda. Poi, tutti sottoterra, nel sottopiano del palazzo civico di via Roma appunto, per visitare la mostra “quando tutto era sotto casa”. Spiegazioni sulla storia della città, sui suoi palazzi, sul “mondo commerciale, fatto di botteghe e piccoli negozi artigiani che, oggi, stanno scomparendo” hanno detto le guide turistiche.

Il gruppo nella Chiesa di S. Efisio

Il gruppo nella Chiesa di S. Efisio

I partecipanti hanno riguadagnato la luce del sole, in una giornata sferzata da un vento fresco e dopo una sosta di fronte al Palazzo Accardo, nel Largo Carlo Felice, di fronte alla Cripta sotterranea di Sant’Agostino, strada facendo è stato raggiunto il Convento di San Francesco a Stampace.

Una fugace sosta nella Chiesa di San Michele, a due passi dalla Porta dell’Alberti e giù, nelle cripte sotterranee di Santa Restituta e di Sant’Efisio, all’inteno delle quali lo scrittore Roberto Brughitta ha raccontato, con un bellissimo ma spaventoso pupazzo in braccio, di come alcune tradizioni, su donne simili alle befane, erano in auge in Sardegna: “venivano usati certi fantocci per spaventare i piccini, per evitar loro di cascare nelle cisterne sotterranee, o nei fiumi albergati da Mamm’arranca, o da Mamma Abbranca“.

Una sorta di visione, offerta con un pupazzo, del “pericolo di morte insito nel rischio di cadere in acqua“.

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Nell’altare, per raccontare la storia della città

Emozionante l’illustrazione della Chiesa di Sant’Efisio, martire guerriero cagliaritano, offerta in chiusura di giornata da Polastri e dal Presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Mario Maffa. “E’ un piacere accogliervi in questa chiesa, dove oggi potete osservare il presepe con i Re Magi, in compagnia della vostra bella Befana“. Si è conclusa alle 12,30, tra un dolce e tanti sorrisi, anche di fronte alle telecamere di Videolina televisione, una visita guidata speciale, nel cuore della storia cittadina e delle sue tradizioni.

Segue una Gallery realizzata dal giornalista e fotografo Alessandro Congia.

In questo link, il servizio tv di Videolina realizzato da Stefano Birocchi.

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