Oasi naturalistica di Monte Arcosu: un seminario a Siliqua

L’oasi ambientale di Monte Arcosu è la foresta di macchia mediterranea più estesa dell’intero bacino del Mediterraneo. Per meglio conoscerla e tutelarla, l’11 dicembre 2015 si terrà un seminario che divulgerà risultati, programmi e interventi realizzati e da realizzare in futuro, in questo sito di importanza comunitaria meglio noto come “Foresta di Monte Arcosu“.
L’INCONTRO è stato organizzato dalla Provincia di Cagliari in collaborazione con il Comune di Siliqua e si avvarrà della partecipazione dei professionisti incaricati dalle amministrazioni pubbliche, appunto, per l’esecuzione degli interventi ad oggi realizzati.
La tipica foresta sarda con la presenza del sughero...

La tipica foresta sarda con la presenza del sughero…

Saranno inoltre coinvolti gli enti competenti e tutti gli stakeholder interessati “per un confronto – si legge nella nota stampa ufficiale della Provincia – indirizzato a una gestione ecosostenibile del territorio, alla sua futura valorizzazione e alla promozione del patrimonio naturalistico e culturale“.
Elementi che potrebbero rappresentare, se valorizzati e meglio promossi, un volano di sviluppo economico delle comunità locali. Essendo quest’oasi circondata dai Comuni di Uta, Assemini e Siliqua.
APPUNTAMENTO all’11 Dicembre, dunque, a partire dalle ore 9 nella sala Monte Granatico del Comune di Siliqua.
L’ingresso è aperto a tutti e la Provincia chiede cortesemente la compilazione del modulo di partecipazione disponibile a questo link.

Marcello Polastri
Immagine_provincia_convegno_Cagliari_Dic_2015
APPROFONDIMENTO
ParcoAimerich2L’area dell’Oasi di Monte Arcosu è estesa 3600 ettari. Quanti vi accedono, si ritrovano dentro la riserva del WWF a un passo da Cagliari. E’ uno dei pochi parchi naturali dell’isola più ammirati del Mediterraneo; tra gli ultimi regni del cervo sardo, ed è uno scrigno di biodiversità.
Hanno contribuito alla nascita ed alla crescita dell’Oasi WWF di Monte Arcosu migliaia di semplici cittadini, associazioni come il CRAL, Panda Club, e tante altre ancora.
Con le loro donazioni hanno permesso l’acquisto di questa meravigliosa area e la salvaguardia di una delle ultime popolazioni di Cervo sardo. Non solo. La Comunità Europea ha contribuito con 300 mila Euro all’acquisto dei primi 3 mila ettari della riserva di Monte Arcosu.
Va inoltre ricordata la Provincia di Cagliari che co-gestisce la Riserva dal 1997, la Regione Sardegna ed i Comuni di Uta, Assemini e Siliqua: è stata grande la collaborazione e il sostegno apportati per la gestione e tutela dell’area. Che, ora, sarà al centro dell’incontro dell’11 dicembre 2015, a Siliqua.

 

Commenti