La Torre dell'Elefante meta della nostra passeggiata

Polemiche per Luci a Castello: bèn vengano, per migliorare l’offerta di Cagliari città Turistica!

 

La torre dell'Elefante a Cagliari Si e’ svolta il 29 agosto a Cagliari la serata Luci a Castello. L’iniziativa ideata dalla stilista Piredda, ha coinvolto migliaia di persone. Tra gli ospiti scrittori, personaggi, e lo scrittore Marcello Polastri che ha raccontato la storia del Castello sotterraneo. Un giornale on line contesta pero’ l’iniziativa…



LUCI A CASTELLO E PERCORSI SOTTERRANEI, TUTT’ALTRO CHE UN FLOP, PIUTTOSTO PROVE DI CITTA’ TURISTICA!
Di Marcello Polastri

 

 

La torre dell'Elefante a Cagliari Lo avevamo detto in unnprecedente articolo: “Non si accederà al sottosuolo, intuita la forte partecipazione del pubblico, ma sarà l’occasione per parlare anche delle sue potenzialità e dei gioielli nascosti sotto i nostri piedi”. Avevamo anche aggiunto…

“Appuntamento, dunque, alle ore 21 nella terrazza piu’ alta del Bastione di Saint Remy, alla confluenza tra il bastione e la Scuola di Santa Caterina. Poi alle 22 partirà il secondo tour dedicato anch’esso alla città di sotto”.

Eppure e’ sfociata una polemica su un webgiornale (Casteddu on line) e così il Presidente del GCC Marcello Polastri interviene… Buona lettura.

 

DELLA SERIE “FAI BENI E BAI IN GALERA…”.


Le lamentele sull’inefficienza di un “presunto percorso sotterraneo e della sua scarsa organizzazione” durante la serata di Luci a Castello? Una esagerazione.

Rivolgo infatti un appello ai delusi, per una sana riflessione all’insegna della pazienza: quella che da presidente del team esplorativo Sardegna Sotterranea ostento da anni nel chiedere, lettera dopo lettera alle amministrazioni pubbliche, un serio impegno per realizzare i sotterranei cagliaritani, illuminandoli e rendendoli sicuri.

Cripta sotterranea stampacina

Per questa ragione ho accolto con entusiasmo l’invito della stilista Rita Piredda di prender parte, gratuitamente in veste di accompagnatore, all’evento Luci a Castello per illustrare lungo un tragitto, la storia descritta sui miei libri: ho illustrato cosa effettivamente si nasconde sotto i palazzi blasonati di Castedd’e Susu.
Credo che l’obiettivo sia stato raggiunto se un migliaio di cittadini e turisti mi hanno seguito, scoprendo così quali strade poggiano su caverne, ossari, cisterne vecchie di secoli.

Cunicoli e passaggi segreti, prigioni e cave di pietra vecchie di secoli, sono l’anima di Cagliari; rappresentano una meta sconosciuta ai più, nota agli specialisti che – a proprio rischio e pericolo – accedono a questo mondo sotterraneo per studiarlo da vicino.

Ripensando a Luci a Castello mi spiace apprendere lo “sconcerto” provato della signora Farro che “da cittadina e turista” cagliaritana non ha potuto visitare i sotterranei di Castello.
Come ho spiegato alla stessa signora prima di avviare la passeggiata culturale, non era prevista nessuna discesa sotto la città, bensì una passeggiata in superficie nelle strade castellane che poggiano sul vuoto.
Per questa ragione nel portale http://www.sardegnasotterranea.org/ non sono state preannunciate passeggiate sottoterra! Il motivo e’ semplice: non erano previste.
Ho cosi spiegato al pubblico che per aprire in una manifestazione come Luci a Castello diversi sotterranei, darebbe necessaria una macchina organizzatrice ad hoc, nel rispetto delle regole: la sicurezza delle persone prima di tutto, i tempi di apertura dei tombini d’accesso al sottosuolo, fare indossare i caschi protettivi e fornire luci ai partecipanti…

 

Sotterranei urbani

Un obiettivo che ho scartato sul nascere l’altra sera, data la prevedibile affluenza di pubblico: condurre un gruppo di circa trecento cagliaritani sottoterra, il un colpo solo, non e’ uno scherzo.

Tuttavia va detto una affluenza così imponente di pubblico: Castello ha vissuto con una luce diversa.
Mi spiace anche per la qualità dell’audio ma un megafono in pugno non e’ stato sufficiente per far arrivare all’orecchio degli spettatori i messaggi vocali, specialmente nel brusio generale del clima festoso.
Altri oratori erano sprovvisti di impianto di amplificazione: grandi le lamentele del pubblico.

Ciononostante, in tanti hanno manifestato gratitudine a fronte di questa prestazione, chiedendomi di farmi portavoce, sui giornali, della voglia di riscatto di una città che anche in tema di sotterranei, ha molto da offrire.

Cagliari non e’ solo mare o eventi a macchia di leopardo. E’ una bella città che ha tanto da offrire. Ed ha frutti da raccogliere: ad esempio quelli che i volontari hanno seminato con gli eventi di Cagliari Monumenti Aperti, Aspettando Pastorias, della Notte Bianca, del Cagliari Tour Noir.
Elementi, questi, ideati da volontari, commercianti, ristoratori e soprattutto associazioni.

Forse sarebbe necessaria la volontà politica di far sintesi, di sapere ascoltare e di voler mettere in pratica quel che i cittadini chiedono: una città turistica, che porti indotto e che argini la desolazione che mi assale ogni qualvolta si spendono le luci di eventi pubblici che animano il centro storico.

Marcello Polastri

Presidente del GCC

 

 

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