Sardegna Sotterranea: chi siamo

Il Gruppo cavità in esplorazione

Raduno nelle cavità sotterranee.

La Sardegna meno nota, quella sconosciuta ai più, d’ora in avanti sarà a portata di mano.

Se hai sognato di visitare luoghi turistico-culturali ma anche di varcare quelli   sconosciuti ai più o etichettati come irraggiungibili; qusato è il posto giusto per te. O meglio per Noi tutti.

Sardegna Sotterranea offre, con questo spazio “virtuale”, a grandi e piccini, la possibilità di diventare dei buoni compagni di viaggio, grazie agli studiosi e agli esperti che amano mostrarci oasi naturali e aree archeologiche, città e paesi anche sotterranei, miniere, sotterranei, antichi manieri, offrendo sicurezza nei tragitti.

Un gruppo di appassionati competenti, che coadiuva associazioni, gruppi organizzati, anche singoli dando voce a Tour Operator, Agenzie di viaggio, scuole, insegnanti. Dando visibilità ad un mondo, quello della cultura, in continuo mutamento.

AMIAMO ESPLORARE la nostra storia e la nostra identità, all’insegna dell’amicizia e della sicurezza. Varcare ad esempio con iniziative pubbliche e socio-ricreative, luoghi troppo spesso abbandonati, così la porta di sotterranei straordinari.

Non devi far altro che contattarci, ti sapremo indirizzare, suggerire, accompagnare.

Con il corteo medievale durante una nostra visita guidata

Con il corteo medievale durante una nostra visita guidata

FANNO PARTE DEL NOSTRO TEAM: professionisti di varie discipline, speleologi, archeologi, biologi, esperti di varie materie, gruppi storici e di rievocazione, anche con costumi d’epoca.

Un sodalizio di volontari che ama basarsi sull’amicizia e che – anche con l’ausilio di più competenze – rende “fruibili” realtà sconosciute ai più, illustrandole con i loro aspetti e ambienti, sia all’aperto che sotterranei, solo apparentemente irraggiungibili.

Se hai idee e stimoli per collaborare con Noi, siamo qui, ad aspettarti.

Potrai inviarci un messaggio al 3398001616 oppure all’indirizzo e-mail: sardegnasotterranea@gmail.com

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L’associazione in tour per le strade e i paesi sardi

IL GRUPPO CAVITA’ CAGLIARITANE

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Il gruppo in una vecchissima esplorazione.

Nel 1993 un gruppo di giovani, a quei tempi poco più che bambini, mossi dalla voglia matta di esplorare centinaia di gallerie sotterranee, ha fondato il Gruppo Cavità Cagliaritane che, dell’associazione Amici di Sardegna Onlus, è divenuto responsabile del settore turistico e culturale, poi associazione ONLUS.

Un sodalizio di esploratori che hanno percorso, armati di torcia luminosa, videocamere e macchine fotografiche, migliaia tra luoghi storici e siti identitari: grotte, cunicoli, gallerie, cripte, miniere, castelli e antiche dimore. Soprattutto complessi sotterranei, ma anche molte realtà alla luce del sole.

Quando nacque l’esigenza di unire le conoscenze e di condividere le esperienze, tramandandole ai più, c’erano Diego Scano, Davide Spano, Marcello Contu, Fabrizio Raccis, Marcello Polastri.

Da allora non è certo venuta meno la passione. Ma gli impegni personali, familiari e lavorativi, hanno portato l’associazione a far meno attività.

Seppure i singoli, in qualsiasi parte si trovano, esplorano sempre e seguono le orme dei nostri padri del passato. Da qui l’esigenza di creare, in questo spazio virtuale, in questo seguitassimo web-portale, uno spazio per interagire, per unire le competenze e le esperienze vissute.

Portando avanti la passione per la Sardegna con lo spirito del volontariato, per esplorare e valorizzare sia il tempo libero, che le identità culturali della Sardegna.  Tenendo viva, e facendo ardere l’incontenibile voglia di scoprire, all’insegna del sano agire, e della cultura.

Promuovendo il recupero, la tutela e la valorizzazione di luoghi della memoria, siti noti o del tutto sconosciuti, e beni culturali purtroppo dimenticati.

Durante una nostra iniziativa

Durante una nostra iniziativa, alla scoperta delle Tombe di giganti.

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In ispezione.

La storia delle cavità sotterranee, la cronaca delle nostre scoperte è stata puntualmente diffusa dal GCC tramite gli organi di informazione, le riviste specializzate, i giornali scientifici, mostrando aspetti del sottosuolo anche grazie alla professionalità giornalistica di Marcello Polastri che  del GCC è stato socio fondatore e autore di programmi televisivi.

 

Se avete idee e stimoli per collaborare con Noi, siamo qui ad aspettarVi.

Scriveteci all’indirizzo: sardegnasotterranea@gmail.com

 

 

ALCUNE DATE IMPORTANTI PER IL GCC

Marcello Polastri prende appunti in un cunicolo, in fase di rilievo graficoNel 1993 il GCC è responsabile del settore-turistico culturale della Associazione Amici di Sardegna.

Nel 1994 avvierà una campagna esplorativa sotto le città della Sardegna. Nello stesso anno Marcello Polastri lascerà il Gruppo speleologico Specus (non condividendo i metodi politicizzati della stessa associazione) pur avendo rivelato alla stessa l’esistenza di innumerevoli cavità sotterranee sotto Cagliari.

Numerosi ragazzi convergeranno nel nascente Gruppo Cavità Cagliaritane, speleologi di altre associazioni.

Dal 1996 il GCC ha organizzato – anche in collaborazione con la Circoscrizione del Comune di Cagliari (di Sant’Avendrace) – numerose escursioni nella chilometrica Miniera Sant’Arennera che, la stessa organizzazione ha battezzato con questo nome.

Per il coinvolgimento dell’ampio pubblico nelle tematiche di divulgazione e sensibilizzazione del patrimonio speleologico-urbano, l’organizzazione ha riscosso grandi successi e premi a livello nazionale e internazionale.

Nel 1996 -1997 il GCC ha denunciato lo stato di abbandono di parecchi sotterranei di eccezionale valore storico- archeologico e culturale battendosi, soprattutto, per il recupero delle grandi aree speleo-archeologiche della Sardegna.

Min esempio? Il quartiere Sant’Arennera e l’adiacente necropoli fenicio-punica e romana del colle Tuvixeddu.

1997 – 2004. Altre iniziative del G.C.C., come ad esempio le campagne esplorative, sono state seguite dalle TV locali, in particolare dal giornalista Antonello Lai che insieme a Marcello Polastri (autore di vari libri in cui sono state documentate innumerevoli cavità), hanno portato le telecamere di TCS (allora chiamata ITALIA 7), in tanti pozzi, cunicoli, gallerie e cisterne per mostrare immagini di rara bellezza. Vocazione, quella televisiva, che è stata seguita in prima linea, dal 2004, dallo stesso Presidente del GCC che ha realizzato altre trasmissioni telvisive su Cagliari sotterranea e le grotte della Sardegna.

Recenzione del 23 Luglio 2006Nel mese di novembre 1997 il Gruppo Speleo-archeologico Cavità Cagliaritane, in collaborazione con l’Associazione di volontariato turistico “Amici di Sardegna”, ha reso pubblico un triste fatto che vide “tracce di riti satanici e svolgimento di messe nere” all’interno delle grotte situate in un quartiere della città: alcuni ipogei soffrivano le deturpazioni arrecate da persone senza scrupoli che usavano il sottosuolo per finalità… poco nobili.

Tuttavia, grazie ad una collaborazione dei nostri esperti con le forze dell’ordine, in particolar modo con la Polizia, certe frequentazioni – nella maggior parte dei casi a noi noti – sono cessati.

Diverse volte, la stampa nazionale e più frequentemente tv e giornali regionali, hanno seguito il GCC nell’esplorazione di siti sotterranei, divulgando gli interventi esplorativi anche nell’ambito di crolli e voragini legati alla presenza di caverne dimenticate da secoli.

Per Noi, l’andar per grotte, deve limitarsi ad osservare lasciando i luoghi inalterati.

Ma divulgandone la storia, le leggende, la genesi attraverso ricerche sul campo e quelle archivistiche.

In tal senso il G.C.C. mira a sensibilizzare i cittadini per la conoscenza del patrimonio sotterraneo di grotte, cunicoli e gallerie, credendo fortemente nell’impegno collettivo di quanti amano quel misterioso mondo fatto di grotte e caverne dove sono racchiuse le tracce del nostro passato. Un passato che aspetta una adeguata opera di valorizzazione per non cadere in quel profondo baratro chiamato “dimenticatoio”!

Il Gruppo Speleo-archeologico Cavità Cagliaritane si è occupato, per Statuto, anche di:

  • Ricercare, esplorare, studiare luoghi, siano essi naturali che artificiali come edifici storici, vecchie aree abitate e/o abbandonate, miniere, grotte e altre cavità sotterranee siano esse naturali che artificiali, anche celate in aree pubbliche e private, sotto abitazioni, edifici vari, colline o montagne oppure in aree urbane ed extraurbane, sottoterra e – non di rado – sott’acqua.
  • Organizzare iniziative rivolte all’ampio pubblico: In particolare agli di studenti di ogni ordine e grado anche con iniziative ad hoc studiate in accordo e/o su richiesta delle direzioni distrettuali scolastiche (pubbliche e private) e del corpo docente, per mettere a disposizione le nostre esperienze ultradecennali, sensibilizzando: il rispetto e la tutela, stimolando l’interesse sulle tematiche del sottosuolo.
  • Approfondire e coltivare la storia delle città italiane scoprendo gli aspetti poco noti del sottosuolo, da confrontare e rapportare alla storia del suolo e del sovrasuolo. I dati raccolti nel cosro di sopralluogi ed esplorazioni sono raccolti in apposite banche dati e archivi, spesso resi pubblici attraverso libri e trasmissioni televisive.
  • Curare, in particolare, lo studio e la divulgazione della storia della Sardegna sotterranea, delle tecniche esplorative, delle nozioni di pronto soccorso e di protezione civile.
  • Utilizzare e diffondere le tecniche di progressione in montagna, di attraversamento delle aree extraurbane poco accessibili, di progressione nelle grotte e cavitò sotterranee, di analizzare ed esplorare aree carsiche, miniere, in genere studiando ampiamente le realtà sotterranee nostrane e del Belpaese.
  • Collaborare, nei principi costituzionali di amicizia e fratellanza con quanti – mossi dagli stessi principi – vorranno con noi, in modo associativo, condividere esperienze di volontariato. Ad esempio anche raccogliere interviste, esperienze, contributi culturali per onorare la nostra storia e la cultura identitaria.
  • Realizzare pubblicazioni, cartografie, rilievi e altro materiale sui punti sopraelencati, che mettiamo a disposizione delle Istituzioni e degli eventuali richiedenti.

 

  • Coinvolgere l’opinione pubblica e le istituzioni, con la massima professionalità, ogni qualvolta un luogo identitario sopra elencato anche per le sue inespresse  potenzialità storiche o turistico-occupazionali, soffre, magari nell’indifferenza di una città o di un territorio.

 

  • Dopo una serie di circostanze che hanno portato il Gruppo cavità cagliaritane a concentrarsi sulle campagne esplorative, è nata l’idea, condivisa, di realizzare uno spazio virtuale, on line, nel quale far convergere esperienze passate, presenti e future: da qui il sito Sardegna Sotterranea che ospita, di tutt’Italia, informazioni, immagini, contributi culturali.

Se avete idee e stimoli per collaborare con il nostro sodalizio, siamo qui, ad aspettarvi.

Scriveteci all’indirizzo: sardegnasotterranea@gmail.com

2 thoughts on “Sardegna Sotterranea: chi siamo

  1. Mi interessano molto le vostre attività e vorrei veramente conoscere la città in cui vivo e la nostra terra…Mi ritengo fortunata e orgogliosa di esserci nata. Grazie

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