Sardegna Sotterranea: chi siamo

SARDEGNA SOTTERRANEA

Il Gruppo cavità in esplorazione

Raduno nelle cavità sotterranee.

La Sardegna meno nota, quella sconosciuta ai più, d’ora in avanti sarà a portata di mano.

Se hai sognato di visitare luoghi turistico-culturali ma anche di varcare quelli   sconosciuti ai più o etichettati come irraggiungibili; qusato è il posto giusto per te. O meglio per Noi tutti.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE offre ad una ampia utenza (grandi e piccini), buoni compagni di viaggio, esperti per far conoscere oasi naturali, aree archeologiche, città sotterranee, miniere, sia a cielo aperto che in sotterraneo offrendo sicurezza nei tragitti.

AMIAMO ESPLORARE IN COMPAGNIA la nostra storia e la nostra identità. Varcare ad esempio con TOUR e INIZIATIVE PUBBLICHE la porta di sotterranei straordinari.

Da anni andiamo per paesi e città, siano essi valorizzati, abitati oppure deserti, come ad esempio quelli “fantasma” (leggasi abbandonati).

Con il corteo medievale durante una nostra visita guidata

Con il corteo medievale durante una nostra visita guidata

Ad affascinarci sono le costruzioni antiche, il creato umano nel paesaggio naturale. Ed anche i loro misteri.

Questo ed altro ancora faremo assieme.  Il  Gruppo Cavità Cagliaritane infatti, fondato nel 1993, ha dato vita alla sezione Sardegna Sotterranea per unire – all’esplorazione di siti identitari – la loro visita e fruizione; consentendo ai più di raggiungere luoghi importanti per le nostre tradizioni, la cultura, l’identità.

Illustrare le curiosità dell’isola di Sardegna ai nostri iscritti e simpatizzanti è per noi una passione irresistibile.

Per questa ragione Sardegna Sotterranea è diventata una realtà regionale capace di illustrare all’ampio pubblico, con momenti ei incontro e di dialogo, come le escursioni, le conferenze e le pubblicazioni, innumerevoli complessi sotterranei, siti storico-archeologici, architetture del passato (chiese, opere monumentali, fortificazioni) sia della Sardegna che di altre regioni italiane.

FANNO PARTE DEL NOSTRO TEAM : professionisti di varie discipline, speleologi, archeologi, biologi, esperti di varie materie. Perché il nostro sodalizio di volontari ama – con l’ausilio di più competenze – tradurre in “fruibili“, quelle realtà sconosciute ai più, illustrandole dal vivo con i loro aspetti e ambienti, sia all’aperto che sotterranei, solo apparentemente irraggiungibili.

Se hai idee e stimoli per collaborare con Noi, siamo qui, ad aspettarti.

Potrai scriverci all’indirizzo: sardegnasotterranea@gmail.com

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L’associazione in tour per le strade e i paesi sardi

IL GRUPPO CAVITA’ CAGLIARITANE

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Il gruppo in una vecchissima esplorazione.

Nel 1993 un gruppo di giovani a quei tempi poco più che bambini, mossi dalla voglia matta di esplorare centinaia di gallerie sotterranee, ha fondato il Gruppo Cavità Cagliaritane che da allora ha esplorato, facendo ardere l’incontenibile voglia di scoprire, diverse migliaia di luoghi storici, siti identitari e di complessi sotterranei.

Passione per la Sardegna e spirito di volontariato, uniti alla volontà di esplorare e valorizzare il tempo libero, ci fanno costantemente compagnia.

Nato come Associazione onlus riconosciuta dalla Giunta Regionale della Sardegna e iscritta nell’apposito registro del volontariato, il G.C.C. è un gruppo apartitico e apoltico di volontari attivissimi che hanno creato un  movimento culturale, ideando, tra gli altri, progetti web-televisivi per comunicare all’ampio pubblico il risultato delle esplorazioni e i risultati raggiunti.

Per hobby e per passione i componenti del G.C.C. studiano le innumerevoli cavità sotterranee naturali e artificiali  scavate per tante necessità:

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Raduno annuale a Cagliari.

dall’approvvigionamento idrico all’estrazione della roccia, dal seppellimento dei defunti alla necessità di creare passaggi segreti, dalla voglia di pregare alla necessità di scappare da un luogo fortificato, e per altri motivi che scopriremo.

Composta in base ai principi della Costituzione da cittadini di ogni sesso ed età, l’Associazione si occupa di esplorare, approfondire con studi specialistici e divulgare gli aspetti anche di passaggi sotterranei e cavità scavate nella roccia o “vuoti” celati sotto centri abitati, montagne, adiacenti o sottostanti strutture come ad esempio castelli, chiese, palazzi, ma non solo.

Dai pozzi alle cisterne, dai bunker ai ricoveri antibombardamento, ci avventuriamo in gradevoli scoperte per riscoprire segreti e misteri del passato, documentando gli stessi prima che l’incuria del tempo e dell’uomo le cancellino per sempre.

Promuoviamo il recupero, la tutela e la valorizzazione di luoghi della memoria, siti noti o del tutto sconosciuti, e beni culturali purtroppo dimenticati.

 

Durante una nostra iniziativa

Durante una nostra iniziativa, alla scoperta delle Tombe di giganti.

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In ispezione.

La storia delle cavità sotterranee, la cronaca delle nostre scoperte è stata puntualmente diffusa dal GCC tramite gli organi di informazione, le riviste specializzate, i giornali scientifici, mostrando aspetti del sottosuolo anche grazie alla professionalità giornalistica di Marcello Polastri che  del GCC è socio fondatore e autore di programmi televisivi.

Crescendo di numero e nei consensi, il GCC è andato per la sua strada lavorando alla divulgazione della storia e delle leggende inerenti il patrimonio sotterraneo, senza mai ricevere un contributo pubblico e senza mai chiederlo, dunque autofinanziandosi.

Caratteristica che rende il GCC un gruppo attivo, che si riunisce talvolta in grotta, talaltra nella sede di alre associazioni come ad esempio Ambiente Sardegna, Centro sportivo educativo nazionale, a Amici di Sardegna, collaborando a progetti di sensibilizzazione per scuole, facoltà, enti pubblici e privati.

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Visitando Iglesias.

Il GCC ama raccontare la cronaca delle esplorazioni, la storia del sottosuolo dei centri abitati, esplorando e divertendosi in armonia con altre persone, nei principi di ugualianza e di fratellanza.

Quel che è situato sotto le città d’Italia è stato raccontato dal GCC leggendo dal vivo la storia del nostro Paese da un punto di vista differente: attraverso la storia del sottosuolo e i suoi siti scavati nella roccia.

Se avete idee e stimoli per collaborare con Noi, siamo qui ad aspettarti.

Scriveteci all’indirizzo: sardegnasotterranea@gmail.com

 

 

 

ALCUNE DATE IMPORTANTI PER IL GCC

Marcello Polastri prende appunti in un cunicolo, in fase di rilievo graficoNel 1993 il GCC è responsabile del settore-turistico culturale della Associazione Amici di Sardegna.

Nel 1994 avvierà una campagna esplorativa sotto le città della Sardegna. Nello stesso anno Marcello Polastri lascerà il Gruppo Specus (non condividendo i metodi politicizzati della stessa associazione) pur avendo rivelato alla stessa l’esistenza di innumerevoli cavità sotterranee sotto Cagliari.

Numerosi ragazzi convergeranno nel Gruppo Cavità Cagliaritane speleologi di altre associazioni.

Dal 1996 il GCC ha organizzato – anche in collaborazione con la Circoscrizione del Comune di Cagliari (di Sant’Avendrace) – numerose escursioni nella chilometrica Miniera Sant’Arennera che, la stessa organizzazione ha battezzato in questo modo.

Per il coinvolgimento dell’ampio pubblico nelle tematiche di divulgazione e sensibilizzazione del patrimonio speleologico-urbano, l’organizzazione ha riscosso grandi successi e premi a livello nazionale e internazionale.

Nel 1996 -1997 il GCC ha denunciato lo stato di abbandono di parecchi sotterranei di eccezionale valore storico- archeologico e culturale battendosi, soprattutto, per il recupero delle grandi aree speleo-archeologiche della Sardegna.

Min esempio? Il quartiere Sant’Arennera e l’adiacente necropoli fenicio-punica e romana del colle Tuvixeddu.

1997 – 2004. Altre iniziative del G.C.C., come ad esempio le campagne esplorative, sono state seguite dalle TV locali, in particolare dal giornalista Antonello Lai che insieme a Marcello Polastri (autore di vari libri in cui sono state documentate innumerevoli cavità), hanno portato le telecamere di TCS (allora chiamata ITALIA 7), in tanti pozzi, cunicoli, gallerie e cisterne per mostrare immagini di rara bellezza. Vocazione, quella televisiva, che è stata seguita in prima linea, dal 2004, dallo stesso Presidente del GCC che ha realizzato altre trasmissioni telvisive su Cagliari sotterranea e le grotte della Sardegna.

Recenzione del 23 Luglio 2006Nel mese di novembre 1997 il Gruppo Speleo-archeologico Cavità Cagliaritane, in collaborazione con l’Associazione di volontariato turistico “Amici di Sardegna”, ha reso pubblico un triste fatto che vide “tracce di riti satanici e svolgimento di messe nere” all’interno delle grotte situate in un quartiere della città: alcuni ipogei soffrivano le deturpazioni arrecate da persone senza scrupoli che usavano il sottosuolo per finalità… poco nobili.

Tuttavia, grazie ad una collaborazione dei nostri esperti con le forze dell’ordine, in particolar modo con la Polizia, certe frequentazioni – nella maggior parte dei casi a noi noti – sono cessati.

Diverse volte, la stampa nazionale e più frequentemente tv e giornali regionali, hanno seguito il GCC nell’esplorazione di siti sotterranei, divulgando gli interventi esplorativi anche nell’ambito di crolli e voragini legati alla presenza di caverne dimenticate da secoli.

Per Noi, l’andar per grotte, deve limitarsi ad osservare lasciando i luoghi inalterati.

Ma divulgandone la storia, le leggende, la genesi attraverso ricerche sul campo e quelle archivistiche.

In tal senso il G.C.C. mira a sensibilizzare i cittadini per la conoscenza del patrimonio sotterraneo di grotte, cunicoli e gallerie, credendo fortemente nell’impegno collettivo di quanti amano quel misterioso mondo fatto di grotte e caverne dove sono racchiuse le tracce del nostro passato. Un passato che aspetta una adeguata opera di valorizzazione per non cadere in quel profondo baratro chiamato “dimenticatoio”!

Il Gruppo Speleo-archeologico Cavità Cagliaritane si occupa, per Statuto, anche di:

  • Ricercare, esplorare, studiare luoghi, siano essi naturali che artificiali come edifici storici, vecchie aree abitate e/o abbandonate, miniere, grotte e altre cavità sotterranee siano esse naturali che artificiali, anche celate in aree pubbliche e private, sotto abitazioni, edifici vari, colline o montagne oppure in aree urbane ed extraurbane, sottoterra e – non di rado – sott’acqua.
  • Organizzare iniziative rivolte all’ampio pubblico: In particolare agli di studenti di ogni ordine e grado anche con iniziative ad hoc studiate in accordo e/o su richiesta delle direzioni distrettuali scolastiche (pubbliche e private) e del corpo docente, per mettere a disposizione le nostre esperienze ultradecennali, sensibilizzando: il rispetto e la tutela, stimolando l’interesse sulle tematiche del sottosuolo.
  • Approfondire e coltivare la storia delle città italiane scoprendo gli aspetti poco noti del sottosuolo, da confrontare e rapportare alla storia del suolo e del sovrasuolo. I dati raccolti nel cosro di sopralluogi ed esplorazioni sono raccolti in apposite banche dati e archivi, spesso resi pubblici attraverso libri e trasmissioni televisive.
  • Curare, in particolare, lo studio e la divulgazione della storia della Sardegna sotterranea, delle tecniche esplorative, delle nozioni di pronto soccorso e di protezione civile.
  • Utilizzare e diffondere le tecniche di progressione in montagna, di attraversamento delle aree extraurbane poco accessibili, di progressione nelle grotte e cavitò sotterranee, di analizzare ed esplorare aree carsiche, miniere, in genere studiando ampiamente le realtà sotterranee nostrane e del Belpaese.
  • Collaborare, nei principi costituzionali di amicizia e fratellanza con quanti – mossi dagli stessi principi – vorranno con noi, in modo associativo, condividere esperienze di volontariato. Ad esempio anche raccogliere interviste, esperienze, contributi culturali per onorare la nostra storia e la cultura identitaria.
  • Realizzare pubblicazioni, cartografie, rilievi e altro materiale sui punti sopraelencati, che mettiamo a disposizione delle Istituzioni e degli eventuali richiedenti.
  • Coinvolgere l’opinione pubblica e le istituzioni, con la massima professionalità, ogni qualvolta un luogo identitario sopra elencato anche per le sue inespresse  potenzialità storiche o turistico-occupazionali, soffre, magari nell’indifferenza di una città o di un territorio.

Se avete idee e stimoli per collaborare con Noi, siamo qui, ad aspettarvi.

Scriveteci all’indirizzo: sardegnasotterranea@gmail.com

 

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