SOS Fuoco nella spiaggia di Giorgino: paglia di mare nuovamente incandescente

La paglia di mare riprende misteriosamente ad ardere a Giorgino e diventa pericolosa.

Per capirne di più, facciamo un salto indietro di un anno. Estate scorsa. Con le ciabatte di un bagnante si fusero in un attimo sui piedi per poi  emanare un odore di carne arrosto. La causa? La paglia mattina che ardeva.

Accadde questo a Franco Pinna, l’uomo che nell’estate 2020  camminava spensierato nella spiaggia di Giorgino e, una volta giunto in mezzo ad un tappeto di “palle marine” rinsecchite, riportò  ustioni di secondo grado.

I piedi ustionati del Signor Pinna. Foto di Marcello Polastri

UN FATTO PREOCCUPANTE che potrebbe però riaccadere, secondo il parere di Marcello Polastri, fondatore del sodalizio culturale Gruppo Cavità Cagliaritane, ambientalista – scrittore, ora alla guida della Commissione Sicurezza del Comune di Cagliari.

Marcello Polastri

Polastri fece un esposto un anno fa, ed oggi torna all’attacco, perché stranamente la palla marina di Giorgino ha ripreso a fumare, con il fuoco che cova sottoterra, in seguito a un recente incendio.

“Dobbiamo vederci chiaro ed evitare che si possano ripetere simili episodi, ne va della salute dei cittadini, della loro incolumità ed anche nel rispetto del nostro ambiente che ci ospita, del mare ci aiuta se noi aiuteremo lui, rispettando la spiaggia” ha detto Polastri.

Palla marina in fiamme a Giorgino

Intanto è di ieri (18 Giugno 2021), la notizia diffusa dal Comando dei vigili del fuoco di Cagliari, che affermano: “Incendio alghe marine nella spiaggia lungo la costa Cagliaritana nella località di Giorgino, intervengono le squadre dei Vigili del Fuoco. Alle ore 15:00 circa, della giornata di venerdì 18 giugno, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Cagliari, sono intervenute lungo la costa Cagliaritana nella località di Giorgino per un incendio di alghe marine della spiaggia dove il fumo invadeva la sede stradale della statale 195 compromettendo la sicurezza della viabilità stradale. 

Vigili del Fuoco cercano di arginare il problema della palla marina a Giorgino

La sala operativa, dopo le segnalazioni pervenute al numero di emergenza 115, ha inviato sul posto la squadra di pronto intervento “1A” della sede centrale del Comando di Cagliari con un’APS e un’automezzo fuoristrada dotato di modulo antincendio, supportata da un’autobotte hanno provveduto ad effettuare le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Le operazioni di spegnimento si protratte per circa due ore inoltrate.

 

Vigili del Fuoco in azione a Giorgino

Sul posto presenti gli agenti della Polizia Locale di Cagliari per gestire la viabilità stradale della statale 195.

Un’altro intervento sempre per lo stesso incendio è stato effettuato il giorno precedente.

Dal Comando dei Vigili del Fuoco è stata inviata comunicazione per conoscenza agli enti locali competenti, Prefettura, Capitaneria di Porto, Comune di Cagliari e Asserorato all’Ambiente.

“Tuttavia, il 2021 sarà il secondo se non terzo anno in cui il pericolo è in agguato per quanti utilizzano per la pesca e frequentano la spiaggia di Giorgino, dove sotto alla sabbia arde il fuoco ed è necessario trovare un efficace rimedio” aggiunge Polastri, “ma anche capire se si tratti di autocombustione o più probabilmente fuoco che giunge sulla palla di mare secca da altre zone, e magari brucia la stessa perché, ipotizzo, in modo per ora da appurare, impregnata di chissà quali sostanze?”.

Foto: M. Polastri

USTIONI AI PIEDI. E’ quel che infatti rischiano i bagnanti a Giorgino.

Ma riassumiamo per un attimo un fattaccio che avrebbe potuto avere un epilogo peggiore…

Marcello Polastri, amante dell’ambiente e della Sardegna, ha intervistato uno degli ustionati di Giorgino, e scritto già nel 2020 agli Enti preposti auspicando un celere intervento a tutela di quanti frequentano il tratto di spiaggia, nel tratto adiacente l’ex Villa Aresu e il vecchio carcere minorile di Giorgino. VIDEO

La spiaggia di Giorgino nell’immagine di Marcello Polastri

“La mia storia è abbastanza semplice quanto paradossale. Ho infilato un piede nella paglia marina di Giorgino e, perché ho avvertito calore, appunto per  istinto, nel tentativo di andarmene ho messo a terra il secondo per poi correre proprio come si fa sulla sabbia che scotta.

Dopo pochi passi realizzavo che il calore era troppo, ed è la che i miei piedi erano già belli che ustionati”.

“Per me era buona abitudine, a fine mattinata, quando ero di rientro da Cagliari verso Capoterra, fermarmi lungo il tragitto nel lungomare di Giorgino dove, approfittando del bel mare cristallino per fare un tuffo e poi tornare a casa.

Fumo e paglia marina a Giorgino, in una immagine di Marcello Polastri

Però quell’11 di Agosto diverrà indimenticabile. Verso le 13, infatti, mentre tornavo a casa, avevo notato nella spiaggia del fumo a distanza.

Nel punto in cui mi trovavo nel camminare non si vedeva più di tanto, causa il vento che soffiava verso il mare e che non mi ha neanche consentito di sentire l’odore acre delle pagliette bruciate, di avvertire il pericolo”. Oggi è diverso, e l’odore di bruciato si fa persistente.

La spiaggia pericolosa di Giorgino

Franco Pinna precisa che: “Cinque secondi appena. Questo il lasso di tempo sufficiente per ustionare i piedi. Le ustioni sono di secondo grado, con tutti i disagi annessi.

Non posso usare scarpe da più di due settimane, e cammino con grosse difficoltà”. Ma sarebbe potuta andare anche peggio.

“Spero di non essere stato troppo prolisso, grazie per l’interessamento, se questo può evitare altri danni, ne sarei felice. Perché ho subito pensato ad un bimbo che sarebbe potuto cadere, oppure ad un anziano che non avrebbe potuto avere risposte istintive immediate”.

I piedi ustionati del Signor Pinna. Foto di Marcello Polastri

Da qui il nostro interessamento. Con tanto di squadre di volontari che nel mese di Agosto 2020 hanno portato via dalla spiaggia tanti rifiuti di  plastica che potrebbero infiammarsi, aggiungendo inquinamento all’ambiente e all’aria.

Non solo: le associazioni Amici di Sardegna, Sardegna Sotterranea, Ambiente Sardegna e GCC, posizionarono cartelli di pericolo nella spiaggia per informare i bagnanti dell’imminente pericolo che arde sotto alla sabbia, nel litorale.

E per quest’anno appare nuovamente assurdo che a giorni (poi a settimane…),  dall’intervento dei Vigili del Fuoco in una spiaggia frequentata continui a bruciare palla di mare, dopo un incendio.

In un posto normale, infatti, questo scempio di palle marine fumanti sarebbe stato risolto.

Anche perché il signor Pinna, tra gli ustionati, non è il solo che si è fatto male durante per una semplice passeggiata in spiaggia.

I vigili del fuoco intervengono per spegnere la palla di mare in fiamme a Giorgino.

SPERIAMO dunque che certi fatti spiacevoli non si ripetano più e chi di competenza, intervenga con una bonifica e l’analisi dei materiali (infiammabili?) presenti in mezzo alla paglia marina.

IL VIDEO:

Fuoco sotto la sabbia a Giorgino: l’inchiesta di Marcello Polastri

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