Grande partecipazione per l’apertura del monumento sotterraneo ex ospedale aeronautico di Cagliari

Cagliari riscopre il suo ospedale segreto: folla di visitatori nei sotterranei dell’Aeronautica Militare

Per decenni è rimasto nascosto sotto la città, dimenticato dal tempo. Oggi l’ex ospedale sotterraneo dell’Aeronautica Militare, scavato nel 1940 alla vigilia della Seconda guerra mondiale, è tornato a vivere grazie a un’apertura straordinaria che ha richiamato centinaia di persone.

Un successo oltre ogni aspettativa per “Alla riscoperta dei monumenti sotterranei“, l’iniziativa che ha permesso ai cittadini di esplorare uno dei luoghi più affascinanti e sconosciuti di Cagliari, al termine di Vico III Merello, sotto il colle di Buoncammino.

Per un intero weekend, un sito rimasto chiuso e dimenticato per oltre ottant’anni ha riaperto le sue porte, restituendo ai visitatori una pagina autentica della storia cittadina.

Durante la Manifestazione alla riscoperta dei Monumenti sotterranei

Un patrimonio restituito alla città

L’apertura è stata resa possibile grazie al lavoro del team esplorativo Sardegna Sotterranea, che insieme a un’affiatata squadra di volontari ha bonificato e ripulito oltre 6.000 metri quadrati di aree sotterranee, liberando dall’abbandono una grande caverna naturale collegata a un dedalo di gallerie, corsie ospedaliere, sale operatorie e ambienti di servizio.

Camere pavimentate, pareti ancora intonacate e tinteggiate raccontano la loro funzione originaria: durante i bombardamenti del 1943 questo rifugio divenne un vero ospedale militare, dove i medici dell’Aeronautica curavano i feriti e operavano sotto le bombe mentre, in superficie, Cagliari veniva devastata dagli attacchi aerei.

Un viaggio nel cuore della Cagliari nascosta

Le visite guidate gratuite per tutti, organizzate con gruppi di circa trenta persone ogni mezz’ora, si sono svolte con precisione e nel massimo rispetto della sicurezza.

Muniti di torcia e casco protettivo consegnato all’ingresso, i partecipanti hanno attraversato gli antichi reparti dell’ospedale, osservando le sale di degenza, le sale operatorie, gli ambienti destinati alle camere mortuarie e le vie di fuga che si sviluppano sotto il colle di Buoncammino.

L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva da un’illuminazione discreta con luci a LED e candele, capace di evocare il clima vissuto durante gli anni della guerra.

 

L’Ospedale di guerra di vico Merello a Cagliari nella foto di Marcello Polastri. © 

 

L’idea di Marcello Polastri

L’iniziativa è stata ideata e coordinata dal giornalista, speleologo e guida turistica Marcello Polastri, da anni impegnato nella ricerca, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio ipogeo della Sardegna.

«Tra gli ambienti che hanno maggiormente colpito i visitatori c’è la cappella sotterranea», racconta Polastri. «Qui, durante la guerra, si impartivano le estreme unzioni ai moribondi, ma si celebravano anche i battesimi dei bambini. È il simbolo più forte di questo luogo: dove convivevano il dolore della guerra e la speranza della vita.»

Il lavoro di squadra

Determinante il contributo di tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione. 

Le visite sono state condotte dalle guide volontarie Bruno Casanova, Maura Melis e Dario Casa, che hanno accompagnato i gruppi illustrando la storia e le caratteristiche del complesso sotterraneo.

«Questo rappresenta solo il primo passo verso un progetto più ampio di recupero e valorizzazione», ha spiegato Bruno Casanova, auspicando nuove occasioni di apertura e studio del sito.

Prezioso anche il supporto dei  City Angel’s sezione di Cagliari, che hanno garantito assistenza e vigilanza lungo tutto il percorso, permettendo ai visitatori di muoversi in sicurezza negli ambienti ancora interessati da interventi di bonifica.

Alla manifestazione hanno inoltre collaborato il GCC, Italtours e la Regione Autonoma della Sardegna, contribuendo alla riuscita di un’iniziativa che ha riscosso un consenso unanime.

Durante la Manifestazione alla riscoperta dei Monumenti sotterranei, manifestazione di Sardegna Sotterranea ©

Un entusiasmo che cresce

Il grande afflusso di pubblico conferma il crescente interesse verso la Cagliari sotterranea, già emerso con la precedente apertura straordinaria dei sotterranei di Monte Urpinu.

Sempre più cittadini desiderano conoscere la storia nascosta della città, esplorando luoghi rimasti invisibili per decenni ma capaci ancora oggi di raccontare pagine straordinarie della memoria collettiva.

Sicurezza prima di tutto

Per motivi precauzionali, le visite programmate nel pomeriggio sono state rinviate a causa del forte vento di maestrale che ha interessato Cagliari, con il rischio di possibili distacchi di pietre dai costoni rocciosi sovrastanti.

Una scelta di responsabilità che non ha però offuscato il successo dell’evento.

L’ex ospedale sotterraneo è tornato a parlare alla città. E il lungo applauso dei visitatori lascia immaginare che questa sia soltanto la prima di molte future occasioni per riscoprire uno dei luoghi più straordinari e suggestivi del patrimonio storico di Cagliari.

Durante la Manifestazione alla riscoperta dei Monumenti sotterranei. Nella foto: i City Angel’s   © Sardegna Sotterranea

Pubblicato il 9 dicembre 2018. © Sardegna Sotterranea

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