Sorgeva in viale Sant’Avendrace a Cagliari l’abitazione, oggi scomparsa, di Mario Giovanni Pani, giovane cagliaritano che fu deportato nei campi di concentramento nazisti dove incontrò la morte all’età di 22 anni.
Alla sua memoria è stata dedicata nel 2026 una pietra d’inciampo, attraverso una cerimonia pubblica che ha coinvolto scuole, associazioni e istituzioni.
Pani nacque nel 1923. Fu deportato nel 1944 nel Campo di concentramento di Flossenbürg per poi morire, dopo tanta sofferenza e sconforto, l’anno successivo nel Campo di concentramento di Bergen-Belsen. Pochi giorni dopo sarebbe avvenuta la liberazione da parte delle truppe britanniche.

La Pietra d’inciampo alla memoria del deportato Mario Giovanni Pani.
La posa della simbolica pietra d’inciampo e di una targa dorata, in viale Sant’Avendrace 112, è tutt’altro che casuale perché, stando a quanto deciso dal Comune di Cagliari, è il luogo in cui un tempo sorgeva l’abitazione di Mario Giovanni Pani.

Accesso al Campo di concentramento di Bergen-Belsen.
Le “pietre d’inciampo” sono presenti in molte parti del mondo per ricordare le vittime delle deportazioni naziste.
Sono spesso accompagnate da epigrafi e targhe ricordo in segno di memoria da tramandare, collocate nei luoghi della vita quotidiana di quanti furono deportati nei campi di concentramento e incontrarono la morte.

