Alghero, 17 settembre 2026 – Una bracciata dopo l’altra, Gabriele Catta raggiunge oggi Alghero, nuova tappa di una sfida che unisce sport, solidarietà e ricerca scientifica.
L’atleta cagliaritano è impegnato nel progetto “L’Infinito – Sardegna e Corsica”, una circumnavigazione a nuoto di circa 1.200 chilometri, articolata in 50 tappe, attorno alle due isole.

L’Isola Piana e lo staff di Gabriele Catta
Dopo aver completato il periplo della Corsica e attraversato le Bocche di Bonifacio, Catta sta ora risalendo la costa occidentale della Sardegna. Ma dietro l’impresa sportiva c’è un obiettivo ancora più importante: sostenere la ricerca sulle malattie rare e dare supporto alle famiglie che convivono con patologie poco conosciute.
Il progetto ha anche una significativa componente scientifica. Durante il percorso vengono monitorati parametri biometrici, stress metabolico, recupero e adattamento dell’organismo allo sforzo prolungato in mare, attraverso un protocollo sviluppato in collaborazione con ricercatori dell’Università degli Studi di Cagliari.
Accanto a Catta operano Isola Rara, realtà impegnata nel sostegno alle persone con malattie rare e alle loro famiglie, e Admiss, attiva in progetti umanitari.

Gabriele Catta alle prese con la sua sfida solidale
A bordo della Samurai Jack, condotta dallo skipper Oscar Garau, un team multidisciplinare coordinato da Alessia segue costantemente l’atleta e garantisce la gestione della complessa spedizione.
«Per me questa impresa è molto più di un viaggio a nuoto: è un laboratorio di solidarietà e ricerca a cielo aperto, per dare voce, forza e futuro a chi affronta malattie rare o situazioni difficili».
Ad Alghero arriva dunque una sfida che non misura soltanto la resistenza di un uomo, ma vuole trasformare ogni chilometro percorso in un messaggio di speranza.
Il viaggio può essere seguito in tempo reale e sostenuto attraverso le donazioni sul portale ufficiale del progetto “Gabriele Catta Sardegna e Corsica“.
- Gabriele Catta nuota nel Mediterraneo
- Gabriele Catta nuota nel Mediterraneo per una gara di solidarietà
- Gabriele Catta alle prese con la sua sfida solidale


