Le torri di Cagliari diventano palcoscenico sul mare di Luna Rossa

Cagliari e America’s Cup: la vetrina globale ha trasformato le altane militari del colle Sant’Ignazio – lato borgo vecchio Sant’Elia – e la suggestiva Torre del Prezzemolo, lo scorso weekend, in spettacolari punti d’osservazione sul Golfo degli Angeli. 
Non che non lo fossero, singolari punti sui quali salire per osservare, ma il  fatto è assai cusioso.

Anche perché, da quelle postazioni panoramiche che un tempo, dalla dominazione spagnola al secondo dopoguerra hanno difeso militari e territorio talvolta con vigilanza armata, diverse decine di appassionati e curiosi (per non dire più d’un centinaio),  smartphone in pugno, alcuni “armati” di teleobiettivi, hanno seguito per lunghe ore e per più giorni il passaggio delle regate veliche e delle evoluzioni di Luna Rossa, davanti alla costa di Cagliari.

C’è chi si è portato anche ombrellone. Chi la borsa frigo. Chi si è affacciato – gambe a penzoloni – dalla finestra della torre spagnola del Prezzemolo, usufruendo del cancello aperto e d’un tetto d’ombra “a portata di mano”. Per ammirare lo spettacolo. E che spettacolo: elicotteri, droni, soprattutto regate e vele sfreccianti, mostrate con dirette internazionali e 100 televisioni accreditate.

Le tante immagini diffuse online, recentissime polemiche a parte, raccontano di come sia stata vissuta la città: del riscoprire luoghi storici, postazioni panoramiche mozzafiato, siti spesso poco valorizzati e talvolta sconosciuti ai più. Forte il richiamo  culturale e turistico.

Le vetuste strutture difensive sul colle, infatti, ed altre ancora in parte occupate da privati sul versante opposto della collina, tornano così a essere protagoniste della vita cittadina, unendo memoria storica, mare e grandi eventi contemporanei che una città turistica, potrebbe vivere più spesso. 

Proprio questa riscoperta riporta al centro possibilità ed esigenza di rendere questi siti accessibili ai più (ad esempio a chi ha difficoltà di deambulazione…) e valorizzati. 

Passerelle eco-compatibili, protezioni, cartelli esplicativi e interventi mirati, permetterebbero una fruizione pubblica adeguata, trasformando definitivamente il colle Sant’Ignazio in uno dei belvedere storici tra più affascinanti del capoluogo sardo.

In vista di un evento di richiamo internazionale come questo che verrà presto archiviato, nessuno ha forse pensato a cogliere l’occasione.

Non si tratta di un’opportunità perduta, ma di un’opportunità ancora tutta da costruire. Sullo sfondo l’immagine di Cagliari, alla ribalta dei riflettori extraisolani.

E di siti che amiamo spesso mostrare per stimolare interesse, non in un giorno dell’anno, adottandoli per evitare che finiscano (come spesso capita) tra rifiuti e immondezza.

Quella che spesso, nel silenzio generale, portiamo via, ed anche stavolta… dopo un’affluenza forse inaspettata e da capogiro. 

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