CAGLIARI – Doveva essere un normale fine settimana dedicato alla cura dell’auto, ma per molti automobilisti cagliaritani si è trasformato in una scena inattesa: colonnine senza tubo per l’aspirapolvere, strutture danneggiate e pannelli di protezione divelti nell’area del lavaggio fai-da-te.

Totem danneggiato dai topi in viale Monastir a Cagliari
Succede all’autolavaggio Le Formaci, lungo viale Monastir, punto di riferimento per tanti residenti. A spiegare l’insolita situazione è un cartello semplice quanto sorprendente: “Fuori servizio per roditori, scusate il disagio”.
Una frase che ha subito attirato l’attenzione dei clienti, tra incredulità e preoccupazione. Le cinque colonnine metalliche — veri “totem” tecnologici che permettono di utilizzare aspirapolveri e macchinari per la pulizia di tappeti e interni — risultano in parte inutilizzabili, con evidenti segni di danneggiamento.
Dietro i guasti ci sarebbe una vera e propria invasione di topi. Secondo le prime ricostruzioni, i roditori avrebbero rosicchiato i cavi elettrici degli impianti, mandando in tilt le apparecchiature e rendendo necessaria la sospensione di diversi servizi.
La vicenda è rapidamente rimbalzata sui social dopo la pubblicazione di un video su TikTok da parte del giornalista Marcello Polastri. Le immagini (clicca qui) hanno fatto il giro della rete in poche ore, alimentando centinaia di commenti tra stupore, ironia e rabbia.
Molti utenti puntano il dito contro il degrado delle aree circostanti: nelle vicinanze dell’impianto si trova infatti una cava abbandonata, da tempo trasformata in una discarica a cielo aperto.
Un ambiente che, secondo diversi residenti, potrebbe aver favorito la proliferazione dei ratti fino al loro spostamento verso le strutture della zona.

L’autolavaggio fai da te “Le fornaci” di Cagliari
Intanto restano i disagi per i cittadini, costretti a rinunciare a un servizio essenziale o a spostarsi in altri quartieri. E cresce la preoccupazione per una situazione che riaccende il tema del decoro urbano e della gestione delle aree abbandonate.
Un episodio che, partendo da un semplice cartello, diventa simbolo di un problema più ampio vissuto ogni giorno da chi abita la città di Cagliari.

