Un muro, una cantina, uno studente e poi lui, il tesoro da quasi 9 milioni di euro che inaspettatamente spunta dal nulla. La domanda più incredibile è un’altra: chi può davvero reclamarlo?
A Dendermonde, in Belgio, gli operai stavano semplicemente lavorando alla ristrutturazione di un edificio. Più nel dettaglio alla ristrutturazione di un’ex birreria.
Poi, dentro una vecchia cantina, nell’asportare una malridotta condotta fognaria, la sorpresa.
Sono sbucati 49 lingotti d’oro, accompagnati da una grande quantità di monete preziose. Anche in questo caso, d’oro zecchino.
Un ritrovamento dal valore stimato di circa 9 milioni di euro.
Una scena che sembra uscita da un film. Ma gli operai non hanno cercato di portare via nulla e hanno immediatamente avvertito le autorità.
Il tesoro è stato così inventariato dalla polizia e trasferito in un caveau federale ad alta sicurezza.
E QUI COMINCIA IL VERO MISTERO
Chi ha nascosto quell’oro?
Chi li ha effettivamente scoperto?
E soprattutto, perché è rimasto nascosto per così tanto tempo?
La legge belga aggiunge un ulteriore colpo di scena: il ritrovamento non rende automaticamente proprietari gli scopritori. Dunque uno studente che, tra gli operai, è stato il primo ad avvistare i lingotti e le diverse centinaia di monete d’oro. Sulle prime, scambiate “per monete da un euro”.
L’eventuale proprietario originario potrebbe comunque ancora farsi vivo. O mandate avanti i suoi legali e, secondo le informazioni diffuse, avrebbe cinque anni per dimostrare di avere diritto al tesoro.

La polizia locale ha ripulito i lingotti e le monete per mostrarle ai giornalisti in una conferenza stampa
Se nessuno riuscirà a provarne la proprietà e se l’oro non sarà collegato ad attività criminali, la normativa belga prevede in linea generale una possibile divisione tra chi ha effettuato la scoperta e il proprietario dell’immobile.
Ma prima serviranno indagini, documenti e una cosa fondamentale: ricostruire la storia di quei lingotti.
Perché ogni tesoro nascosto racconta una storia.
E questo, per ora, ne custodisce una che nessuno conosce ancora.
Il vero mistero, quindi, non è quanto valga quell’oro.
È sapere chi lo nascose… e chi potrebbe ancora tornare a reclamarlo.
IL RITROVAMENTO IN NUMERI
- 49 lingotti d’oro
- 9 milioni di euro di valore stimato
- Una vecchia cantina di Dendermonde
- Tesoro trasferito in un caveau di sicurezza
- 5 anni per l’eventuale proprietario originario.
© Sardegna sotterranea – Ag 2026


