“Restaurata e restituita”?
Dieci anni dopo, la Tomba di Rubellio è ancora un miraggio.Era il 21 giugno 2016 quando a Cagliari si celebrava la rinascita della monumentale Tomba di Cassio Rubellio. Tagli del nastro, sopralluoghi istituzionali, comunicati trionfali: la sepoltura gentilizia tornava “fruibile al pubblico” dopo due anni di restauri ed una mega spesa di soldi pubblici.
Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, il soprintendente archeologo Marco Minoja e il direttore del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e territorio Francesco Atzeni“.

Il sopralluogo della Soprintendenza alla Tomba di Rubellio per l’inaugurazione nel 2016, seguita dalla sua non apertura, già dal giorno seguente.
All’epoca, anche il sito ufficiale dell’Università di Cagliari (qui la news), così la Gazzetta del Mezzogiono, la Nuova e l’Ansa, scrissero in modo trionfale.
Peccato che, dieci anni dopo, tutto taccia. E la tomba sia chiusa. Non presidiata.
Fu Francesco Accardo, il 22 giugno 2016, a parlare pubblicamente di un “bluff” sul quotidiano Vistanet.it: area degradata, accessi invasi da rifiuti, scalette di via Sant’Avendrace frequentate da tossicodipendenti, la vicina Villa Serra pericolante.
«Un’assurdità! Oltre alla tomba di Rubellio l’area è completamente abbandonata e degradata (…) l’area di accesso invasa da rifiuti, sterpaglie, siringhe.
E le scalette di via Sant’Avendrace sono meta di tossicodipendenti. Questa potrebbe e dovrebbe essere una nuova porta di accesso all’ormai tanto atteso parco comunale di Tuvixeddu, ma l’amministrazione in tal senso latita».
Una tomba romana a Tuvixeddu adiacente quella di Rubellio
Un contesto che strideva con l’annuncio di una restituzione alla città e con l’idea di una nuova porta verso il parco di Tuvixeddu, la più grande necropoli punico-romana del Mediterraneo.
Oggi lo scenario non è cambiato. E il sito ancora inaccessibile.
Silenzio dal Comune, silenzio dalla Soprintendenza, silenzio dalle istituzioni che, tra l’altro, avevano promesso cinque anni di ulteriori valorizzazioni, ricerche e pubblicazioni in sinergia con l’Università. Quindi entro il 2021, un altro anno trascorso senza vedere alcuna miglioria al monumento, che resta sprangato.
La Giunta comunale, allora come oggi, era guidata dal Sindaco Massimo Zedda .
Al momento degli annunci trionfali del 2016, le promesse di valorizzazione della Tomba di Rubellio furono supportate dall’amministrazione cittadina guidata da Zedda con Frau nelle competenze culturali.
Ed oggi, dieci anni dopo, resta il sospetto di parole non seguite dai fatti.
Nello stesso versante di viale Sant’Avendrace, a pochi metri dalla tomba gentilizia di Rubellio scavata duemila anni fa, altri ipogei sono abitati da sbandati. E invasi da cumuli di immondizia.
Qualche tempo fa, in una di queste caverne, viveva Stefano, un uomo senza fissa dimora che fu intervistato da Marcello Polastri per il quotidiano Casteddu OnLine. Anche in questo reportage video.
Dal 2016 al 2026 sono passati due lunghi lustri. Ci si chiede se e quando verrà reso fruibile questo monumento. Se al posto di senzatetto e sbandati che occupano tombe plurimillenarie, possa nascere una nuova meta turistica.
Leggi anche sul restauro del sito:
Sito del Comune di Cagliari: Restaurata e restituita alla città la Tomba di Rubellio
Vistanet: L’inaugurazione della tomba di Rubellio: un bluff ed il sito è abbandonato






