Buoncammino: da carcere a museo?

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Immagine del carcere (tratta da Ila Tv).

Cagliari. “Il complesso edilizio del carcere di Buoncammino è una enorme opportunità di crescita e sviluppo positivo della città e i Cagliaritani vorrebbero destinare questa grande struttura a una evidente vocazione culturale e turistica“.

Lo affermano i consigliere comunali Claudio Cugusi (La Base Sardegna), e Davide Carta (PD), primi firmatari di un ordine del giorno sulla riconversione del Carcere cagliaritano in polo culturale e turistico.

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Siamo allarmati da notizie secondo cui il Ministero della Giustizia, senza valutare gli effetti di una simile decisione, intenderebbe destinare il carcere a sede di detenzione dei minori attualmente ospiti dell’istituto di pena di Quartucciu” si legge nel documento indirizzato all’attenzione del Consiglio Comunale.

Il Carcere di Buoncammino. Grafica: Marcello Polastri.

 
Ad allarmarci è la lettera del 9 ottobre scorso a firma del Vicecapo vicario dell’Ufficio del Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano – affermano Carta e Cugusi nella quale è testualmente scritto che nella riunione del 17 u.s.
 
l’Amministrazione penitenziaria ha manifestato la disponibilità a mantenere la concessione in uso di parte del carcere di Buoncammino per destinarvi gli uffici del provveditorato regionale e dell’ufficio per l’esecuzione penale esterna, ad oggi sistemati in considerato dunque che, nella previsione del Ministero della Giustizia, il carcere dovrebbe dunque essere restaurato a spese della collettività e destinato in parte a uffici pubblici e in parte a carcere ribadito che l’una e l’altra ipotesi rappresentano da una parte uno spreco di denaro e beni mentre dall’altra una soluzione del tutto contraria ai principi di una detenzione leggera, quale quella prevista dal legislatore a carico dei minori“.
 
Claudio Cugusi rincara:sono stupefatto per il totale disinteresse manifestato dagli organi dello Stato rispetto al ruolo che la Regione Sardegna e il Comune devono esercitare in un’occasione simile, nonostante il buon senso e il protocollo vogliano il necessario coinvolgimento di ogni livello territoriale e in particolar modo del Comune, sul quale gli effetti di una simile decisione andrebbero a ricadere, come giustamente dichiarato dal Sindaco in risposta alle notizie di stampa“.
 
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Per questi motivi, i gruppi consiliari PD e La Base, chiedono al Consiglio comunale di Cagliari che, “dinnanzi al rifiuto di ogni proposta diversa dalla riqualificazione in chiave turistica e culturale dell’ormai ex carcere di Buoncammino, si impegni ad avviare una immediata interlocuzione con il Presidente del Consiglio, con il ministro della Giustizia e con il presidente della Regione, finalizzata alla immediata acquisizione del complesso edilizio al patrimonio del Comune di Cagliari“.
 
Così, il carcere di Buoncammino,potrebbe spalancare le sue porte ad un futuro turistico culturale, in sintonia con il compendio ambientale del circostante ed elevato colle.

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