Cagliari, ospedale Marino: da rudere a Hotel 5 stelle. Parola di Confcommercio!

Anche una catena alberghiera di Miami è interessata all’ex ospedale Marino, sul litorale di Cagliari al quale è stato dedicato un incontro-dibattito presentato oggi con le splendide istantanee che il fotoreporter Franco Nonnoi ha scattato, appunto, nell’ex Colonia DUX abbandonata e meglio conosciuta come ex Ospedale Marino. L’evento, denominato “Poetto 2.0, la riqualificazione dell’ospedale marino“, organizzato dalla Confcommercio Sud Sardegna.

La sala al momento della conferenza.

La sala al momento della conferenza.

Il sottotitolo dell’iniziativa lasciava ben sperare: basta chiacchiere
e in effetti è stato questo l’auspicio che Confcommercio ha rivolto alle istituzioni e alle forze politiche presenti in una gremota  sala conferenze per discutere sulle idee future e riqualificare l’ex Marino.

Abbiamo consentito che in passato, un’opera architettonica concepita per una funzione di accoglienza, la Colonia DUX o ex Ospedale marino, sia prima diventata un nosocomio e poi un rudere sotto gli occhi di tutti” ha esclamato Alberto Bertolotti, presidente della Confcommercio Sud Sardegna nell’illustrare le idee per la riqualificazione “di questo edificio davanti al mare“.
A pensare – prosegue Bertolotti – che c’è il vivo interesse di una nota catena alberghiera di Miami. Che dire poi del fatto che a due  passi dall’ex ospedale marino è presente un altro complesso alberghiero, l’ex Hotel ENALC, divenuto l’attuale, attivo ospedale marino. Sono esempi d’una mancanza di visione politica, veri e e propri monumenti all’incapacità“.

Ancora: “sono come un cancro da estirpare, un corpo da sanare” è stato detto mentre nella sala Cofimer di via Santa Gilla, tutti stavano in silenzio. Segno che le idee della Confcommercio sono chiare e stimolanti: guardare oltre che a Miami alla Cina per importare in Sardegna validi esempi. Detta diversamente? Per “trasformare il rudere del Marino in un complesso alberghiero a 5 stelle
Nel rivolgersi al consigliere regionale  Comandini e ad altri esponenti politici presenti in sala, per il dibattito sull’ex Marino, il numero uno di Confcommercio Sud Sardegna ha promesso: “vi chiederemo in continuazione di trovare soluzioni per risolvere questo problema del degrado al Poetto, per trasformare il rudere dell’ex Colonia marina, peraltro vincolata dalla soprintendenza, in una occasione turistica, di lavoro, di nuova vita per un nuovo Poetto“.
Del resto, come poter pensare diversamente mentre il Comune di Cagliari sta portando avanti anche in questi giorni la risistemazione delle strade adiacenti la Spiaggia dei Centomila? Compresi i chioschi e gli elementi d’arredo urbano dei quali si è discusso a lungo.
ASSENTI al convegno, “per via degli impegni istituzionali“, Paola Piras, commissario straordinario della Camera di commercio di Cagliari, il consigliere comunale Giuseppe Farris (che avrebbe ricevuto tardi l’invito), e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda: al suo posto era però presente, ed è intervenuto, l’assessore all’urbanistica Paolo Frau.
Antonella Giglio, direttore enti locali e finanze regione Sardegna, così Mauro Murgia, presidente della Federalberghi Sardegna e il già citato consigliere regionale Giampiero Comandini, hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Insomma una iniziativa molto partecipata. Ma sorge spontaneo chiedere: sarà la volta buona per avviare sul serio e superando la burocrazia, un processo di rinascita dell’ex Marino?
Solo il tempo potrà offrire – si auspica nell’immediato – una risposta a questa domanda.

IL FUTURO. Nel frattempo però, Confcommercio ci sta provando con determinazione, illustrando l’idea e proiettandone in sala le immagini, per realizzare un hotel 5 stelle al Poetto, riqualificando l’ex Colonia DUX realizzata nel 1930 su progetto dell’architetto Ubaldo Badas. Una struttura in stile  “razionalista“, vecchia, degradata e che ora torna d’attualità. Che potrebbe  rivivere in futuro, anziché restare abbandonata nell’attualità dei tempi, a fronte delle esigenze di una città sul mare.

Marcello Polastri

Immagine tratta dal web: Andrea Scano Blog.

 

Ha ribadito Bertolotti:

Ho captato un reale interesse perché non consentire che investano? – si è chiesto il presidente di Confindustria Sud Sardegna  – Chi è stato a Miami ha notato che sulla Ocean Drive non esiste un angolo che non sia concepito e organizzato per massimizzarne il prodotto: è una fucina per il tessuto imprenditoriale, una mecca per l’occupazione“. Invece il Marino è un rudere:
Monumento solo di miopia e incapacità politica“, ha ribadito Bertolotti. E c’è sempre in ballo il progetto della Prosperius, una clinica del benessere sul mare. Ha vinto la gara ma i lavori non sono mai iniziati.

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