Ricostruzione storica

dal 9 all’11 Ottobre, la Festa Medievale “Alla ricerca del tempo perduto”.

A Dolianova, in provincia di Cagliari.Tra cortei, cavalieri, duelli e – soprattutto – convegni scientifici, la Sardegna ospiterà la festa medievale “Alla ricerca del tempo perduto”. Una tre giorni interamente dedicata al Medio Evo. Con banchetti e serate a tema, scopriremo l’arte, le armi, i gioielli, e poi costumi, usanze, pietanze e quindi i sapori del “periodo oscuro della storia”. Oscuro, già, ma non troppo…

L’oscurità è tema ricorrente nei ricercatori che, al pari degli spleleologi, cercano di schiarire le tenebre per far luce nel Medioevo. In tal senso, e per ben tre giorni Dolianova (provincia di Cagliari) ha deciso di gettare uno sguardo nelle oscurità della Sardegna Medievale ospitando feste, danze, lotte e soprattutto convegni scientifici dedicati al periodo oscuro (ma non tanto…) della storia, il Medioevo appunto e i Cavalieri Templari.

L’evento, che si intitola “Alla ricerca del tempo perduto” è in realtà una grande festa medievale ideato dall’Associazione culturale Samarcanda. Una iniziativa rivolta a grandi e piccini, agli studiosi e ai semplici curiosoni che si rinnoverà per il terzo anno consecutivo dal 9 all’11 ottobre. Come di consueto, anche stavolta, il centro storico di Dolianova ospiterà un nutrito calendario di appuntamenti che avranno il compito di “far riscoprire e vivere tradizioni, ricette, spaccati di vita caduti nel dimenticatoio” come sostiene Lucia Laconi, insegnate che ha programmato l’iniziativa.

VENERDI’. Nella suggestiva Cattedrale di San Pantaleo, sede vescovile romanico-pisana iniziata nel 1160 nel centro storico di Dolianova, alle 16 in punto di venerdì verrà inaugurata – con un solenne annuncio araldico – la terza edizione della festa Medievale: parteciperanno il sindaco di Dolianova Luigi Piano e l’assessore alla cultura Antonello Murgia. Dalle 17 alle 22 la festa andrà avanti con degustazioni di pietanze tipiche dell’Evo medio, esibizioni di sbandieratori, giocolieri, letture di fiabe e danze.

SABATO mattina, sempre nella Cattedrale di San Pantaleo, si terrà l’evento clou rappresentato dal convegno “Nel segno della croce: i templari e la Sardegna”. A partire dalle 10 Interverranno studiosi  e accademici: Barbara Fois, medievalista, la ricercatrice Cristina Cannas, Barbara Corona e altri relatori che sveleranno curiosità e dati certi sull’Ordine dei Templari, le loro  chiese, gli stemmi, gli usi e i costumi di un ordine cavalleresco privilegiato che ha lasciato varie tracce del proprio passaggio in Sardegna. Il convegno, al quale seguirà un dibattito aperto a tutti i presenti verrà coordinato da Marcello Polastri, giornalista e Presidente del Gruppo speleo-archeologico cavità cagliaritane . Seguirà un Buffet rigorosamente a base di pietanze medievali.

Sempre sabato, alle 17, si terrà la simulazione della guerra medievale con la collaborazione dei Cavalieri dell’antica locanda e i Memoria Milites che, armati fino ai denti, se le daranno di santa ragione davanti agli astanti, che indosseranno i vestiti del periodo. Contemporaneamente verranno inaugurate le mostre sui “gioielli ispirati all’arte Medioevale” di Jeandri gioielli e “Armi e strumenti di tortura”. Alle ore 19,30 nel sagrato della Cattedrale di San Pantaleo  si terrà la simulazione dell’oramai famoso processo ai templari. Fervono in questi giorni i preparativi della legna per ricostruire l’ideale e terribile rogo.
Alle 21,30 ci sarà la cena solenne dal titolo “A tavola con i templari. Viaggio alla scoperta del loro cibo”. Seguirà uno spettacolo di danza con l’esibizione di giocolieri e giullari.

DOMENICA. La festa andrà avanti il giorno seguente quando domenica 11, dalle ore 16,30 partirà il corteo storico con la collaborazione di ben dieci tra gruppi e associazioni amanti dell’arte e del costume Medievale: nel centro storico del paese sfileranno oltre duecento dame e cavalieri, agghindati da testa a piedi in modo rigorosamente fedele alla realtà. Il Gruppo musicale Nocte Surgente di Villasor diretto dal maestro Giuseppe Tassara,  dalle 21,30 terrà il concerto “Madre de Deus – Il culto di Maria alla corte di Alfonso x”.  E alle 22 la cena conlusiva “A cena con Eleonora”, attesissima degustazione a tema allietata da suoni e canti del passato.  Insomma, una festa nella festa che il prossimo weekend consentirà a Dolianova e provincia di fare un salto nel passato, “alla ricerca del tempo perduto”.

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