Don Ottavio: Stampace deve rinascere, parola di Monsignore

Sogna oggi più che mai, nel giorno dedicato a Sant’Anna, una Stampace ritrovata, Monsignor Ottavio Utzeri.

A Cagliari il parroco della storica Chiesa di via Azuni, “Sa fabbrica é Sant’Anna“, da un lato gioisce guardando al successo dell’iniziativa battezzata “la settimana Stampacina”.

Centinaia di persone accorse in questi giorni per la festa di Sant’Anna appunto. Cinque giornate zeppe di appuntamenti liturgici e socio-culturali.

Don Ottavio Utzeri, parroco di Sant’Anna.

DON OTTAVIO volge al tempo stesso lo sguardo, con evidente malinconia che traspare nei suoi occhi, ad un quartiere che “anziché spopolarsi come sta accadendo, possa ritrovare la sua identità e i valori, in termini umani e culturali“.

In un anno – prosegue Don Ottaviosono andate via 50 famiglie. E questo non è bello. Perché Stampace era un quartiere dove santi e uomini di spessore si sono formati, hanno vissuto, hanno fatto storia. La storia Casteddaia.

OGGI – prosegue il sacerdote – è un quartiere quasi anonimo. Non può vivere solo per via dei locali notturni, le scalinate della chiesa usate come bagno… problemi che affliggono le anime“. 

La folla si raduna dalle 21 nella scalinata della Chiesa di Sant’Anna per la festa

STAMPACE è come il cuore della Cagliari storica e verace, che pulsa a stento?

In un certo senso sì, qui ha vissuto gente che ha conosciuto la miseria, la peste del 1600, i bombardamenti francesi, le ferite e il sangue della seconda guerra mondiale.

Stampace è stato tutto ciò. Ma ha sempre reagito con fierezza, è quella parte della città che si è risollevata, mostrando rettitudine.

Alcuni momenti della parrocchia di Sant’Anna.

Merita di ritornare al centro passando anche dalla nostra Chiesa: storica sede di incontro spirituale, umano, culturale“.

Ed in tal senso proprio oggi, dopo il concerto dell’Aurora a cura della banda Pergolesi di Quartucciu si terrà alle ore 21 lo spettacolo “Sa Creazioni” di Piero Marcialis.

Festa stampace

Locandina della festa patronale di Sant’Anna a Cagliari, edizione 2017

Seguiranno i balli sardi coordinati da Anna Aledda.

Con i costumi di un tempo, abiti sardi, specchio dei modi di vestire e di essere dei sardi veraci. Seguirà “Su cumbidu“, una cena di invito allo stare insieme. Con degustazioni per tutti.

Insomma un modo “vecchio” ma pur sempre attuale per ritrovarsi. Sotto la storica Chiesa stampacina.

Marcello Polastri

La Chiesa di Sant’Anna a Cagliari

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