Marcello Polastri, Presidente del GCC

Allarme crolli. Silenzio stampa del GCC.

Pubblichiamo, in esckusiva, alcune immagini degli studi del GCC nell’area interessata dai crolli, tra via Peschiera e Piazza d’Armi a Cagliari dove il Gruppo speleo-archeologico Cavità Cagliaritane svolge una attività di “rilievo e monitoraggio delle cavità sotterranee nell’antico terreno de Is Mirrionis-Sa Duchessa”. Fino ad oggi sono state individuate 14 cavità sotterranee. Nei giorni scorsi, considerate le dichiarazioni sulla stampa di varie “istituzioni”, la nostra associazione ha deciso di mantenere d’ora in avanti il silenzio stampa, fino a quando verranno mostrati – nel corso di una conferenza pubblica – gli studi svolti. I dettagli nel foto-servizio interno…

Il Gruppo speleo-archeologico Cavità Cagliaritane mentre sta svolgendo una attività di “rilievo e monitoraggio delle cavità sotterranee nell’area Is Mirrionis-Sa Duchessa”, ha rilevato 14 cavità sotterranee nell’area interessata dai crolli ma, considerate le dichiarazioni sulla stampa di varie “istituzioni”, ha deciso di mantenere d’ora in avanti il silenzio stampa, fino a quando verranno mostrati – nel corso di una conferenza pubblica – gli studi fino ad ora svolti.

 

Sulla stampa, il 31 agosto 2009 e nei giorni seguenti, è stato scritto quanto segue…

Durante il sopralluogo dei giorni scorsi, gli speleologi del GCC hanno rilevato 14 cavità sotterranee celate nella zona compresa fra piazza d’Armi, via Marengo, Merello, Castelfidardo, Montenotte e Peschiera, ed hanno individuato laghi sotterranei alimentati anche da perdite d’acqua.

E’ stato documentato con centinaia di immagini e rilievi lo stato delle caverne poste in relazione con i crolli – è detto in una nota stilata da Marcello Polastri e Diego Scano del GCC – risale a ieri la conclusione dell’esperimento preliminare con la Fluorescina, liquido colorante non inquinante, che ha fatto chiarezza sul corso delle acque nel sottosuolo. L’emergenza smottamenti che interessa tutta la zona di piazza d’Armi ha reso necessarie le attività di studio sistematico degli ambienti ipogeici”. Gli esploratori sono concordi nel definire ‘”inaccettabile lo scarica-barile attuato dall’amministrazione comunale di Cagliari e dalla società Abbanoa. Negli anni abbiamo spedito decine di lettere e relazioni al Comune di Cagliari, non ultima la realzione sui danni causati dall’alluvione dell’ottobre 2008 a Tuvixeddu e piazza d’Armi, denunciando la presenza di laghi sotterranei e corsi d’acqua. Questi ultimi, originati in via esclusiva dalle perdite cospicue della rete idrica metropolitana“. I Gruppi speleologici GCC e Sardegna Sotterranea, sino al termine delle esplorazioni previsto per sabato prossimo venturo, osserveranno il silenzio stampa, rimandando in una conferenza pubblica l’illustrazione dell’indagine svolta sotto la città, mentre una relazione verrà inviata alla Procura della Repubblica.

intanto domani sera (martedì 1 Settembre) nel corso di un approfondimento speciale per la Tv, nel programma “Zona Franca”, in onda sull’emittente sarda TCS, verranno mostrate in esclusiva alcune immagini sull’esplorazione dei sotterranei celati sotto la collina di Tuvumannu, adiacenti l’area interessata dai crolli e dalle ordinaze di sgombero di via Peschiera e Marengo. 

Nella foto soprastante, il Presidente del GCC Marcello Polastri mentre conduce la trasmissione tv Dedalo, viaggio nella Cagliari sotterranea.

 

Fonte: ANSA. COM-AR. Notizia di lunedì 31 agosto 2009, ore 11.36.

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