Tuvixeddu: la necropoli abitata dai senzatetto

Degrado e abbandono nella necropoli punica di Cagliari: Tuvideddu, pochi visitatori, tanti i senzatetto. 

Dei turisti a Tuvixeddu, sia nella necropoli che nelle aree adiacenti, non c’è traccia.

Necropoli Tuvixeddu cagliari

Una immagine scattata a Tuvixeddu il 13 marzo 2017 nella zona occupata dai senzatetto.

E dentro al parco archeologico (“poche panchine e scarsa l’illuminazione” ha lamentato di recente l’associazione Amici di Sardegna), vanno avanti anche in questi giorni i lavori dell’impresa Dafne e del Comune di Cagliari per realizzare una passerella tra le tombe fenicio-puniche.

Forse verrà ultimata per la prossima edizione di Monumenti Aperti e chissà, magari potrà attrarre flussi di persone che visiteranno questo angolo di città?

Una villa liberty abbandonata accanto alla Tomba di Rubellio

DEGRADO. Al di là della piccola porzione di necropoli adibita a giardino verde, accessibile da una congestionata via Falzarego, Tuvixeddu continua a restare in mezzo al degrado e dall’abbandono.

Degrado nei pressi della tomba di Rubellio a Tuvixeddu.

SANT’AVENDRACE. Come la zona dei villini Serra e Garbato che cadono a pezzi lungo le scalette di viale Sant’Avendrace. Anche in questi settori della “collina dei punici“, di turisti e visitatori non c’è traccia.

Oggi in sopralluogo per condurre un gruppo di attori nella Cagliari meno nota, suggestiva e malinconicamente abbandonata. Comunque RICCA DI STORIA. E voi cosa ne pensate?

Pubblicato da Marcello Polastri su Lunedì 13 marzo 2017

In compenso abbondano gli escrementi umani, i sacchetti della spazzatura e le discariche accanto ai giacigli dei senzatetto che vivono qui, ai margini della città, poco distanti dal parco archeologico e verde.

Cartello minaccioso a Tuvixeddu

TOMBE CHIUSE. Stessa situazione a due passi dalle tombe romane di Rubellio e delle sue due mogli sepolte duemila anni fa a Cagliari.

Una tomba romana a Tuvixeddu adiacente quella di Rubellio

Ipogei monumentali che, sottoposti ad un delicato intervento di restauro costato 270 MILA EURO, non sono mai stati aperti al pubblico eccetto che il giorno della loro tanto sbandierata inaugurazione.

Nel frattempo altre zone della collina sono state occupate deliberatamente da un’associazione che si occupa di accompagnare, così hanno dischiarato in un servizio televisivo tre giovani, le persone in visita a Tuvixeddu, sia nelle aree già aperte al pubblico che in quelle interdette.

Insomma, un parco aperto anni fa ma ad oggi, ancora lontano dal poter offrire, per Cagliari e di Cagliari, un bel biglietto da visita. Ancor meno, una immagine da cartolina.

Marcello Polastri 

 

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