Cagliari e la grande folla sotto il suo vecchio ospedale

Ospedale_Civile_Cagliari_facciata

Il San Giovanni di Dio

La galleria rifugio dell’Ospedale civile San Giovanni di Dio si è rivelata un tesoro nascosto della Cagliari sotterranea.

A tratti si è mostrata come una scatola magica, perché è stata capace di attirare migliaia di visitatori in due giorni di apertura straordinaria. Sono stati quasi diecimila i visitatori che sono entrati nel lungo passaggio sotterraneo nel corso del weekend a cavallo del 1 maggio.

La straordinaria affluenza di curiosi, in visita nella città nascosta, denota da un lato che la nostra passione nel visitare questi siti, chiedendo ai proprietari dei terreni soprastanti i permessi di accesso, si è rivelata nel tempo una scelta azzeccata. E’ giusto, del resto, perorare la causa culturale, chiedere a chi potrebbe far visitare al pubblico luoghi altrimenti nascosti e relegati all’oblio.

Vista2ospedale_Civile_Cagliari

In tour nell’Ospedale.

In tal senso ha positivamente risposto, all’invito di una neo-costituita associazione culturale, il Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria Giorgio Sorrentino che ha dato il via libera alle visite guidate nel sottosuolo dell’ospedale realizzato tra il 1844 e la fine dell’Ottocento su progetto di Gaetano Cima.

Scavata nel Tramezzario, formazione carbonatica del Miocene tipica di Cagliari (11-7 milioni d’anni), la lunga galleria nacque come cava sotterranea e divenne poi un rifugio antiaereo.

C’è chi ne fa risalire la datazione alla seconda guerra mondiale. Di certo è nata grazie al lavoro, infaticabile, di uomini esperti nell’uso delle mine esplosive. Grazie alle tecniche minerarie di scavo, infatti, le cosiddette “volate a mine diritte“, di lunghezza compresa fra 25 cm e 1,5 m di sfondo (avanzamento), è stato possibile perforare la roccia anche con strumenti ad aria compressa, oltre che agli esplosivi innescati da detonatori.

Esistono, lungo il tragitto della galleria principale, piccoli vani trasversali, profondi anche 6 metri, alti tre e larghi altrettanto. Erano utili per consentire ai cavapietre di ripararsi durante l’attività esplosiva delle mine, ma anche per depositarvi la roccia estratta lungo l’asse principale della galleria maestra.

A lavorare sotto l’Ospedale San Giovanni di Dio furono minatori esperti, anche in nome e per conto della ditta Ansoldi, incaricata dalle autorità dell’epoca (1942) per realizzare un ricovero anti-aereo.

Ospedale_Sotterraneo_Cagliari

Nella Cagliari sotterranea.

Probabilmente i cavatori provenivano dal distretto minerario iglesiente. Che gioia, lo scorso weekend, osservare i curiosi mentre giravano in lungo e in largo nel sotterraneo ritrovato.

Sotto il grosso fabbricato del San Giovanni, in questi giorni è stato rianimato un luogo silente, nel quale le fatiche degli uomini hanno reso possibile la creazione di una importante testimonianza del nostro passato. Che riaprirà in occasione dell’imminente manifestazione Cagliari Monumenti Aperti.

Marcello Polastri

 

 

Commenti