Marcello Polastri

Ecco a voi gli Urbex Sardegna, tutti gli esploratori urbani di luoghi abbandonati

Anche la Sardegna, una delle terre più antiche del mondo, ha i suoi posti abbandonati: sono migliaia e di rara bellezza le storiche costruzioni che ricevono le visite degli URBEX, gli  ESPLORATORI URBANI.

Urban Explorer

Esiste un nuovo modo di fruire delle ricchezze del nostro passato troppo spesso abbandonate oppure chiuso a chiave: ville e edifici storici, castelli e miniere, vecchie fabbriche e sotterranei sono le perle di un passato da ricostruire per tenere viva la memoria e l’identità storica della nostra terra.

Prima di presentarvi gli esploratori urbani, va detto che il loro modo di “vivere” esplorandolo il patrimonio storico-culturale, si chiama URBAN EXPLORATION (abbreviato, Urbex) che ignifica esplorazione urbana.

UN HOBBY che consiste nell’esplorare, se necessario intrufolandosi in qualche modo, una marea di posti abbandonati e chiusi per dar vita ad una documentazione fotografica degli stessi luoghi.

San leone

Gli impianti della miniera di San leone

Infatti, scattare immagini squarciando ragnatele e tenebre del tempo, fa parte del gioco, e forse è una delle missioni principali di questo hobby adrenalinico

Urbex

Il Villaggio Contivecchi alle porte di Capoterra, in una immagine di Sardegna Abbandonata

IL CONFINE tra tra legalità e curiosità è però molto labile, per un esploratore urbano che spesso rischia in proprio per coinvolgere, con l’anima diffusione delle immagini, la collettività. 

Da Le Pecore Nere  al team che ha realizzato il bel web portale Sardegna Abbandonata, i posti frequentasti dagli Urbex attivi in Sardegna , variano.

SARDEGNA ABBANDONATA è il sito web che si presta come una buona “guida” online per trovare con facilità i posti abbandonati da epalorare.

Tra essi: il Faro di Capo Sperone, quello di Capo Spartivento, l’ex Ospedale Marino di Cagliari, le  gallerie del colle Tuvixeddu, il Villaggio Conti Vecchi a Capoterra.

TRA GLI URBEX c’è chi preferisce andar per miniere e realizzare immagini. 

Quella di San Leone, ad esempio, è fantastica; situata ad Assemini, è forse la più vicina tra Cagliari e a Capoterra e anche per questa ragione riceve spesso molte visite. 

Una galleria mineraria esplorata dagli speleologi di Domusnovas

L’IDENTIKIT degli esploratori urbani li vede quasi sempre con una felpa dotata di cappuccio o un giubbotto tecnico, meglio se anti-strappo.

Un poco come fa lo YouTuber Cagliaritano Andrew PEPPERS Palla che ama filmare luoghi abbandonati e da egli stesso esplorati. 

MACCHINA FOTOGRAFICA, torcia elettrica e  lampada frontale, sono i compagni fidati di un bravo URBAN Explorer o Urbex.

Si dovrebbe sempre andare in gruppo, sia per rafforzare l’amicizia e le esperienze.

NON ANDARE MAI DA SOLI: è la regola numero uno!  In caso di incidente potrebbe costarci caro!

Anche perché I TELEFONI CELLULARI in alcuni luoghi abbandonati non ci consentono di comunicare. E quando riceverono o sono serviti “dal segnale”,  c’e chi giura che strane energie o presenze invisibili avrebbero giocato brutti scherzi.

Marcello Polastri

Gli Urbex usano anche il telefono per scattare immagini e poi divulgarle in rete su internet. Foto: Sardegna Sotterranea.

UN PAIO DI SCARPONI robusti sono consigliatissimi: molti siti sono decadenti e sui pavimenti c’è sempre un tappeto di vetri rotti. Pericolosissimi. 

ALTRI ACCESSORI: guanti, pantaloni mimetici per chi li preferisce ai jeans o ad una tuta ginnica. Del resto, la facilità nei movimenti è fondamentale per una buona camminata esplorativa e per la discesa nei cunicoli, pozzi, condotti e strettoie.

Laddove necessario si deve procedere con l’uso di corde, come si fa nella speleologia

 A guardarla bene l’URBEX è simile, per alcuni contesti, alla speleologia praticata nelle cavità artificiali

La Chiesa devastata nella vecchia Caserma Trieste a Cagliari

RAGAZZI e ragazze che, zainetto in spalla con una buona scorta di batterie anche una bibita, amano vivere il presente esplorando il passato.

A volte a proprio rischio personale: non sempre, intrufolarsi in una proprietà pubblica o privata è semplice.

Alcune azioni potrebbero esporre i diretti interessati a eventuali denunce alle forze dell’ordine. 

INNAMORATI DI IMMAGINI. Essere scambiati per dei “ladri” o malintenzionati non è difficile per quanti, mossi dalla voglia di scoprire, accedono – con buone intenzioni – all’interno di ospedali abbandonati, chiese dimesse, miniere estese ettari, sotterranei situati sotto le strade e le piazze di una città. 

Le caserme dentro l’ex stallaggio Meloni in viale Trieste a Cagliari

PERLE di assoluta bellezza architettonica e artistica, dimenticate, lasciate a se stesse e all’incuria.

LUOGHI MAGICI che riescono ancora a emozionare, a stupire e a meravigliare. Grazie anche agli esploratori urbani e alle loro foti che girano nei social network.

Come già documentato, il processo di conoscenza e di valorizzazione della nostra storia passa anche attraverso la curiosità dei cittadini verso un rudere, una zona abbandonata, un sito storico e quei beni patrimoniali da recuperare, da salvaguardare, ancor prima da mostrare per stimolare i sentimenti di affetto verso il nostro passato, ed il nostro patrimonio storico-culturale.

Marcello Polastri 

 

Gruppi URBEX delle SARDEGNA.

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