L’area archeologica di Santa Cristina con il pozzo sacro di Paulilatino verrà arricchita ancor più

100 mila euro per valorizzare ancor più il Villaggio nuragico di Santa Cristina a Paulilatino.

La Regione ha infatti concesso – su richiesta del Comune di Paulilatino – un finanziamento per  valorizzare e tutelare i reperti e i monumenti preistorici adiacenti il famoso Tempio a pozzo di Santa Cristina.

Pozzo sacro

Il pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino

LA MESSA IN SICUREZZA della tomba dei giganti situata in prossimità del nuraghe, fanno parte delle priorità segnalate dal Comune guidato dal sindaco Domenico Gallus.

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Le linee guida indicate dall’amministrazione civica in collaborazione con la Regione Sardegna, sono state recepite dalla competente Soprintendenza ai beni archeologici che preso predisporrà un piano di lavoro.

Il pozzo sacro nuragico di Santa Cristina a Paulilatino

IL COMUNE di Paulilatino confidava in realtà nell’avvio di nuovi scavi archeologici, in base a quanto riportato in questi giorni anche dai media.

Ma, anche se il progetto non include, allo stato attuale, nuove campagne di indagini archeologiche sul campo (l’ultima risale a 15 anni fa), il finanziamento permetterà comunque di arricchire l’offerta turistica che il Comune di Paulilatino vorrebbe realizzare per l’area, di incommensurabile valore culturale, quale appunto il pozzo sacro di Santa Cristina.

Pozzo sacro

Rituali nel pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino: ricostruzione ipotetica

È infatti questo uno dei principali beni identitari e attrattori turistici della Sardegna.

Non molto tempo fa, questa testimonianza di rara bellezza del passato della Sardegna nuragica è stato candidato come patrimonio dell’Unesco.

Chissà se, anche grazie almeno nuove attività e opere di valorizzazione, questo bel sogno diverrà realtà.

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