La spada di Re Artù riporta a galla le leggende del lago Dozmary

UNA SPADA ritrovata per caso in un lago ha riportato a galla una leggenda incredibile. Non si tratta di una leggenda qualsiasi ma di quella di Re Artù e della sua spada, la più mitica di tutti i tempi: Excalibur.

È accaduto in Cornovaglia e sia per i media locali che per  quelli italiani (ad esempio La Repubblica), potrebbe per davvero trattarsi della mitica Excalibur. Oppure di una delle spade usate dai cavalieri della tavola rotonda.

Excalibur, la spada nella roccia. Una scena tratta dal film Excalibur, 1981, diretto da John Boorman.

 A ritrovare l’oggetto (visibilmente arrugginito, nell’osservare le fotografie che girano in rete), è stata una bimba che (scommettiamo?) diverrà famosissima: Matilda Jones.

Così recita IL GIORNALE: la piccola Matilda ritrova la spada di Re Artù. Entusiasti i giornalisti accorsi come quelli di Metro che hanno diffuso le foto della spada: è grande quanto Matilda!

LA PICCOLA si divertiva in questi giorni di fine estate, in compagnia del suo papà, a tuffarsi in acqua dal ciglio del lago. Di lì a poco  ha avvistato qualcosa di strano. Poi la scoperta con quella SPADA che, sulle prime, è parsa antica.

Sarà  la mitica spada nella roccia ?

Matilda e il suo papà nel lago. Da: http://m.huffpost.com/us/entry/us_59ae946ee4b0b5e53100b997

IL MANUFATTO misura un metro e 20 centimetri. A custodirlo per chissà quanto tempo è stato il lago Dozmary Pool, in Cornovaglia.

Guarda caso è lo stesso specchio d’acqua dolce dove la storia racconta di re Artù. Il resto è leggenda: Ginevra e Merlino, la Fata Morgana e Lancillotto…

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UNA STORIA che comunque affascina, e che  vide Artù ormai morente dopo un duello all’ultimo sangue con il nemico Mordred.

Fu il fidatissimo scudiero di Artù a gettare la “spada magica” nel lago dove una mano guantata (quella della Dama del Lago), la brandì a pelo d’acqua per poi trascinarla dolcemente in fondo all’acqua e con esso, in un plurisecolare mistero.

LA SUPERSTIZIONE sosterrebbe che il prossimo proprietario di Excalibur diventerebbe per diritto re o regina d’Inghilterra.

Windsor Castle

Castello di Windsor. La Residenza ufficiale del
Sovrano del Regno Unito. È il “Windsor Castle”.

I Windsor – immaginiamo – non si staranno forse preoccupando mentre il papà della bambina che avrebbe in pugno la presunta spada si Artù, Paul Jones, rassicura i più creduloni e così anche gli scettici: “credo che non si tratti di Excalibur. La spada non è così antica. Forse non ha più di 30 anni“.

Ma la piccola Matilda, nel credere alla favola, si sente comunque una regina. Comunque sia, più di un mito andrebbe sfatato.

Anzitutto sappiamo che il famoso lago “dove fu gettata la spada Excalibur che la Dama dell’acqua prese“, non è un lago senza fondo. Quindi, contrariamente a quel che sostiene una le tante leggende, non porta “tramite una serie di tunnel, direttamente al mare”. Non solo.

Il lago ospiterebbe il fantasma dispettoso di un criminale che nel 1600 fu ucciso da quelle parti.

Una scena del film Excalibur. Da: http://film.org.pl/a/excalibur-ffk-79943/

NEL 1700 questa zona umida fu temporaneamente prosciugata. Come logica suggeriva, fu trovato un fondo ma non i collegamenti con il mare e, tanto meno, neanche lei, Excalibur.

Ora il lago è una zona di interesse scientifico per la sua flora e la fauna. È divenuto meta cinematografica per girare documentari e ricostruzioni storiche.

Che la spada ritrovata di Re Artù non sia la stessa usata in qualche scena di un film girato da quelle parti, pur sempre a Dozmari Pool?

Marcello Polastri

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Ps. Bella storia quella di Artù ma anche la diffusione mediatica del ritrovamento recente.

Peccato che la spada non sia la vera Excalibur:  sarebbe stato da un lato un ritrovamento archeologico favoloso. E peró, dato che non si è nemmeno certi che Re Artù e i suoi Cavalieri siano veramente esistiti, tutto ciò resta una storia.

Insomma… il frutto succoso di una leggenda straordinaria nata, probabilmente, da un evento minore però vero. E del quale – statene certi! – parleremo successivamente.

M.P.

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