cagliari sotterranea: grotta dei laghi

Triste addio alla grotta dei laghi in piazza d’Armi: prima riempita, poi forse salvata?

Addio alla grotta dei laghi di Piazza d’Armi: prima riempita, poi verrà “forse” salvata.

Di fatto finiranno ricoperti dalla terra anche i segni antichi. Tracce lasciate dai cavapietre sulle pareti rocciose e sulla volta, alta anche 5 metri.

La cavità dei laghi di piazza d'Armi

I laghi sotterranei di Cagliari

Un tempo famosa per il suo suggestivo lago sotterraneo, oramai prosciugato, la grotta sotto piazza d’Armi verrà in parte “occultatacon un mega riempimento terroso. Avete letto bene: ricoperta, anziché scoperta e mostrata ai più. Lo hanno deciso al Comune di Cagliari e il progetto è stato presentato alla Regione.

L’IDEA DEL RIEMPIRE, sulle prime, sembrerebbe paradossale. Da un lato si sta agendo per “rendere sicura piazza d’Armi” e “mitigare il dissesto idrogeologico” della zona. 

Peccato, però, che cittadini e turisti non potranno conoscere questa realtà sotterranea dalla quale gli uomini antichi estrassero la roccia  per costruire in superficie le varie Cagliari del passato.

ADESSO c’è chi – in nome della pubblica sicurezza – ha pensato di costruire dentro LA GROTTA DI PIAZZA D’ARMI un muro divisorio: 1200 metri quadri di sotterranei verranno divisi a metà. 

Non solo: una vasta porzione di essi verrà colmata con tonnellate di materiale riempitivo.

La cavità del lago

Il grande lago di Cagliari sotterranea oramai scomparso

È tra piazza d’Armi e via Marengo che si estende la “grotta” ribattezzata “della frana”. Venne riscoperta nel 1987 in seguito a uno smottamento nella parte alta di via Is Mirrionis. Si apprese dell’esistenza di due  laghi sotterranei collegati da un corso d’acqua, pulitissima, che analisi successive stabilirono “clorata”, persa dalle reti idriche. 

I crolli saranno dovuti a tutto ciò?

Probabile perché, dal secondo dopoguerra al 2o10, la grotta ha subito un allagamento importante: milioni di metri cubi d’acqua che hanno attraversato, non proprio lentamente, il sottosuolo della zona, per la “gioia” di strade e palazzi.  Sotto i quali esiste una realtà complessa: una zona di ex cave romane, medievali, riusate in epoca sabauda ed anche durante al seconda guerra mondiale. 

La grotta dei laghi di Cagliari sotterranea

Marcello Polastri in esplorazione sotto piazza d’Armi.

Questa immagine scattata qualche anno fa mostra, a destra degli esploratori, un masso staccatosi anni fa dalla volta della caverna di piazza d’Armi.

Decidemmo di darne notizia alla collettività, chiedendo alle istituzioni che la volta della caverna, quale testimonianza preziosa e antichissima del vissuto cittadino, venisse messa in sicurezza.

Sognavamo ancora la valorizzare dei nostri tesori identitari nascosti e invece apprendiamo che anziché svuotarla dai detriti del tempo, anziché indagarla con scavi archeologici, parte di quota caverna verrà sacrificata. Verrà tombata! 

Da sinistra a destra: Diego Belfiori, Marcello Polastri e Diego Scano su un masso della cavità di piazza d’Armi. Si nota il laghetto circostante.

Al posto del masso visibile nell’immagine sorgerà un muro dietro il quale verrà immessa, dalla volta della “grotta”, sostanza riempitiva per arginare altri eventuali crolli.

Sarebbe stato più utile costruire, come ipotizzato in fase di conferenza dei servizi tra il Comune di Cagliari e altri soggetti, una robusta soletta. Un sostegno solido e protettivo tra la volta della grotta e il piano stradale esterno.

Una soluzione più costosa (del riempimento), e che, da un lato, avrebbe consentito sia di consolidare la piazza, far circolare le auto in sicurezza…

Infine di proteggere e rendere fruibile – valorizzandola e mica seppellendola – la cavità storica per la gioia dei visitatori. 

Si dice che un domani verrà “forse scoperta”, sì, in un futuro senza data certa ma quel che è sicuro: con costi aggiuntivi!

Magari A BABBUMORTU… per dirla alla maniera dei Cagliaritani Doc? 

Piazza d'armi

Piazza d’armi a Cagliari: le grotte sotto il manto stradale. La scritta lago e crolli indica il luogo sotterraneo che verrà riempito.

Lo “studio di fattibilita” per la messa in sicurezza di Piazza d’Armi e il consolidamento della ‘cavita’ del crollo’ problematica di subsidenza – Cagliari”, è stato approvato dalla Giunta comunale di Cagliari con delibera n. 78 del 27 marzo 2012.

È stato detto da tempo che il progetto di riempimento sarà reversibile. Ieri abbiamo appreso che al centro di piazza D’Armi verrà costruita anche una rotonda (pesante?).

Ci chiediamo se tutto ciò sia folle oppure ragionevole.

Staremo a guardare, comunque sia, chiedendo sempre e comunque la tutela del nostro patrimonio storico e identitario in sinergia con la vita di superficie, cercando la migliore soluzione per far convivere presente e passato all’insegna della sicurezza certo, ma anche di una città che punta sulla valorizzazione della sua storia e delle sue bellezze. 

Cittadini di via Peschiera e zone adiacenti in audizione al Comune di Cagliari.

APPROFONDIMENTO. Nella grotta di Sant’Efisio, Santa Restituta, nei Grottoni del Giardino Pubblico (divenuti spazio espositivo Cartec), furono adottate altre soluzioni di consolidamento e fruizione.  Anziché riempire… si è pensato di consolidare e valorizzare! 

Si auspica che in futuro, al riempimento della cavità possa per davvero far seguito il completo svuotamento della cavità, il tutto senza compromettere, per quanto possibile, “la futura completa fruizione del sito stesso e la permanenza delle tracce antropiche lasciate dai cavatori”. 

LO SPERIAMO DI CUORE! 

Articolo dell’Aprile 2017 curato da Marcello Polastri 

Cagliari sotterranea

Accesso alla sala del terzo livello (pieno di terra) nelle grotte di piazza d’Armi a Cagliari. 

LA GROTTA di piazza d’Armi, che per gli esperti è una cavità sotterranea artificiale, di origini tutt’altro che naturali (basterebbe ciò per meglio comprendere la sua importanza antropica per l’antica Cagliari), conserva al suo interno preziose testimonianze del passato: tracce di estrazione di blocchi calcarei, quasi certamente plurisecolari.

L’attività estrattiva delle pietre utili per costruire la città, si è protratta abbondantemente nella seconda metà del 1800. Basti pensare che i cavapietre della zona scoprirono i fossili di un coccodrillo.

In più, fatto importante, la cavità sotto piazza d’Armi non è stata sottoposta a scavi archeologici.

Certo, a guardare questa immagine del 2008, che si badi, è stata scattata in via Peschiera il rischio dei crolli nei paraggi è elevato.

Si è optato per realizzare un grande “cavidotto” in cemento armato in via Peschiera (largo una decina di metri e parecchio lungo e costoso), mentre in piazza d’Armi è stato deciso di ricoprire parte delle grotte con la terra.

A fronte di una ingente spesa economica, questa terra verrà imessa con apposite tubature nel ventre della terra, in un grande settore della cavità di piazza d’Armi nella quale verrà costruito un grande e spesso muro.

Sempre lì, accanto ai segni lasciateci in eredità dai nostri predecessori.

Il Castello di Cagliari costruito con le pietre calcaree in una ideale veduta ricostruttiva

L'articolo pubblicato su L'Unione Sarda

 

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