Le lacrime del Bastione tra i misteri del Castello di Cagliari

Narra la leggenda che nel Castello di Cagliari fosse usanza scaraventar dai bastioni quanti al tramonto si fossero attardati dentro le mura, sfidando così le autorità che stabilirono la chiusura della porte al calar del sole, non prima di aver fatto uscire tutti i forestieri…

Foto-servizio di Marcello Polastri.

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LA MACABRA usanza era in auge. per davvero, sul finire del 1400 e perdurò per tutto il tempo della dominazione spagnola della Sardegna.

Non a caso, secondo gli studiosi, quando al tramonto, dalla Torre dell’Elefante veniva suonato il corno e le saracinesche calavano per chiudere le turrite porte, ai forestieri “beccati” dentro al Castello veniva mozzata la testa ed una volta appesa ad una picca, i loro corpi finivano giù, dal Bastione di Santa Crux. Che un giorno, prese a piangere!

Fuoriuscita d’acqua dalle mura di Castello

LEGGENDE a parte, in questi giorni, le mura di pietra stanno lacrimando per davvero, come attesta questa immagine. I più scettici che vorranno recarsi sotto al Bastione, nel tratto terminale di via Del Cammino Nuovo, potranno osservare – a metà altezza lungo la strada – una misteriosa fuoriuscita d’acqua. Già, ma di cosa si tratta?

I NOSTRI STUDIOSI:si tratta di una antichissima sorgente che continua a scorrere sottoterra, e che stranamente riappare da metà primavera all’estate inoltrata.

Da maggio a settembre infatti, forse anche per via del cambiamento climatico dal freddo al caldo, da queste parti, nell’antico volto di Cagliari, riappare il fenomeno delle lacrimazioni.

Basti pensare che il Bastione detto di Santa Crux o Santu Giuanni contiene così tanta acqua che anni fa, si rese necessaria la perforazione dei suoi blocchi rocciosi e la messa in opera di un tubo per far scorrere il troppo pieno dei sotterranei celati in zona: camminamenti, cannoniere medievali e, soprattutto antiche cisterne.

Marcello Polastri

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