Da Selargius una strana testa di morto

Il cranio misterioso

Il cranio misterioso

A vederlo mette i brividi. E’ un cranio umano e proviene da Selargius, piccolo centro in provincia di Cagliari. Sorprende sia per le sue minute dimensioni e sia perché, in questa testa fossile, notiamo un bastone o probabilmente un oggetto litico infilato, dall’alto verso il basso, nell’orbita oculare destra.
Si tratterà di un omicidio rituale?

Oppure dell’uccisione – per mezzo di un metodo barbaro – di una specie di “surbile”, temutissimo vampiro della tradizione sarda?

Forse non siamo a tanto; di certo il fascino sprigionato da questo strano reperto stimola la riflessione. E quindi val la pena scandagliare da vicino questo mistero.

Osservando il cranio da vicino notiamo le sue modeste dimensioni. Apparteneva forse ad un bambino?

Alcuni tratti, tra l’osso frontale e quel che resta del setto nasale, sono – per certi aspetti – scimmieschi. Anche se, quasi certamente, non si tratta di una scimmia. Pittosto di un uomo primitivo o di una donna, comunque di un ominide vissuto nella lontana preistoria.

Dettaglio orbita

Dettaglio orbita

Sono dubbi che si rincorrono in queste ore, specialmente  dopo un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano l’Unione Sarda.

LA SCOPERTA. Ad aver scoperto il singolare reperto nei pressi di Selargius è stato Carlo Desogus, ex ispettore onorario della Soprintendenza archeologica.

Autore di libri e di scavi scientifici, Desogus ha battezzato il reperto come il “cranio di Angius” dalla località che lo ha custodito per secoli: “Ho ritrovato questo reperto su un muro di recinzione in campagna, non lontano dall’abitato di Selargius – ci ha raccontato  Desogus – e il proprietario mi ha anche detto che l’ha trovato durante i lavori di costruzione della casa“.

Come mai, però, il cranio ha questo aspetto ed è come se si fosse fossilizzato?

Perché, dopo averlo riempito internamente con della calce, il reperto è stato murato, dopo averlo verniciato col catrame“. Altro dato interessante: “Nelle vicinanze del sito – prosegue Desogus – è stato rinvenuto materiale litico. Credo appartenga al neolitico“. Insomma, il cranio umano potrebbe essere un esemplare di homo sapiens sapiens.

La scoperta rivestirebbe un valore incredibile. “Ma, consegnato il reperto alla Soprintendenza, temo che possa rimanere in uno scaffale” conclude lo scopritore.

Marcello Polastri

APPROFONDIMENTO. La surbile era solita nutrirsi e succhiare il sangue dei bambini. È una figura leggendaria, un’anima maledetta che durante la notte si aggirava per il villaggio in cerca di vittime cui succhiare il sangue. La sùrbile (o coga o stria, a seconda della località),’porterebbe anche nella. Giusto per stare allegri.

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