Scoperta vini Sardegna

I Nuragici si trattavano bene: bevevano Vernaccia e Malvasia

Scoperta vini Sardegna

Vini di Sardegna: la scoperta che cambierà la storia

Il #vino e la #SardegnaArcheologica non smettono di stupire e di ubriacare gli appassionati di storia e gli enologi con una sana dose di cultura perché numerosi SEMI DI UVE SPECIALI sono stati trovati in un pozzo della Sardegna che fungeva da cella “frigorifera” di un NURAGHE?

 

 LA SCOPERTA è avvenuta nel 2015 a Sa Osa, insediamento antico a breve distanza da Cabras, durante dei lavori stradali.

Altro che Fenici quindi, ai quali la Sardegna ha attribuito a lungo le primissime forme di coltura della vite.

Uva in Sardegna

Le uve della Sardegna e il loro rapporto con l’uomo è antichissimo.

E mentre Italia e Francia si contendono il primato della coltivazione della vite, sul vino vince la Sardegna ed ora la vincita raddoppia  per una duplice questione storica.

Sia perché i primi produttori di rosso del Mediterraneo sono stati proprio i sardi: i nuragici dell’Età del Ferro, coloro che hanno vissuto nei  villaggi nuragici tra il 900 e il 750 avanti Cristo.

Come del resto ha documentato, ed ora provato scientificamente l’Università di Cagliari.

Nella pietra, infatti, gli esperti del Dipartimento di Chimica hanno trovato le tracce dell’acido tartarico presente nell’uva e così si è capito che quel torchio serviva proprio per produrre il vino.

Le campagne del Campidano erano ricche di vite selvatica e gli Shardana bevevano rosso, una specie di Cannonau di quasi tremila anni fa.  Ed ora la nuova scoperta sulla vernaccia e malvasia. 

 

Nella terra dei nuraghi, invece, la coltivazione dell’uva e la sua lavorazione era conosciuta sin dall’età del bronzo. Perché i semi trovati in uno dei pozzi nuragici di Sa Osa, una sorta di silos scavato nella roccia, risalgono a 3MILA ANNI FA.

Pozzo di vino

Uno dei pozzi di Sa Osa a Cabras

LE ANALISI recentemente svolte con il RADIO-CARBONIO 14 dal Centro conservazione biodiversità dell’Università di Cagliari attestano che quei semi di Vitis vinifera risalgono al 1350-1150 a.C.

Precisamente sono dei semi di uve vernaccia e di malvasia.

La scoperta ha avuto rilevanza mondiale, con decine e decine di articoli e approfondimenti perché riscrive la storia della viticultura del Mediterraneo occidentale.

E, date le imminenti rivelazioni, torneremo presto sull’argomento.

Marcello Polastri

 

Vedi anche: Il sito nuragico di Sa Osa, Cabras: le meraviglie dei pozzi N, U,V.

Scoperto in Sardegna il vitigno più antico del Mediterraneo Occidentale.

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